domenica 18 novembre 2018

Abruzzo - Una scoperta

... Abruzzo, sconosciuto.
Meta desiderata e meta raggiunta.

Il verbo giusto, a mio avviso, per descrivere questa regione è "scoprire": una regione con alcune delle montagne più belle d'Italia, paesi arroccati ed un mare affascinante.
Una regione nascosta, che ama nascondersi e farsi scoprire poco per volta.

Quello che mi resta del viaggio e ciò che ho amato...

Il Gran Sasso, con i suoi altipiani, il Campo Imperatore, le sue vette e il vento sferzante.
Paesaggi completamente diversi dalle Alpi e dalle Dolomiti a cui sono abituata, ma spettacolari, da togliere il fiato.
Ugualmente la Maiella con il suo meraviglioso tramonto e l'eremo di San Bartolomeo in Legio a Roccamorice.
E poi Sulmona, con il suo viale principale, la piazza con l'acquedotto e la Maiella che ne fa da cornice.
Pescocostanzo, pieno di fiori.
Rocca Calascio, la passeggiata irta e la sua vista gratificante

L'Aquila, una città ferita, colpita, distrutta che ha voglia di rinascere ma che distrugge per il disastro ancora in corso...
... e da lì la suggestiva Valle del Sagittario con Anversa degli Abruzzi e il meraviglioso Scanno.

Una sosta all'abbazia di San Clemente a Castiglione a Casauria e poi giù verso Chieti, con i suoi palazzi imponenti e poi il mare, blu con i suoi trabocchi e il suo pesce.
Ed infine Atri, con i suoi negozi di liquirizia.

Gli orsi non visti ma vicini, i confetti e gli arrosticini inghiottiti come se non ci fosse un domani, il vino bevuto e il pesce gustato in riva al mare...
... i colori delle montagne, del cielo e del mare...

Abruzzo, forse in parte conosciuto...

domenica 16 settembre 2018

Torta al cioccolato - Lactose Free

Confesso che da quando ho scoperto di essere intollerante al lattosio, non amo cucinare i dolci.
Sono sempre stata golosissima e per me è un supplizio mangiare quelli che io chiamo "dolci non dolci" (... e così non offendo nessuno!)

Capita però una sera a cena di incontrare una ragazza che lotta contro allergie di ogni tipo e che ti fa assaggiare una meravigliosa torta al cioccolato!
Sì, una torta al cioccolato. Di quelle buone, fatte in casa e che si possono chiamare dolci!

Eccovi la ricetta.

Ingredienti:

  • 220 g di farina
  • 180 g di zucchero
  • 200 ml di acqua
  • 100 ml di olio extravergine
  • mezza bustina di lievito
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • gocce di cioccolato a piacere
Mescolate tutto assieme, mentre accendete il forno statico a 180°. 
Ottenuto l'impasto, versate in una tortiera e cuocete per 40 minuti.

E' buonissima!! 


sabato 12 maggio 2018

Liguria - la zona di Imperia

Lo ammetto. Con la Liguria ho un rapporto strano. Mi piace, mi colpisce, ma qualcosa non mi fa innamorare di lei fino in fondo... il traffico probabilmente: i km da Milano sono pochi, ma le ore di viaggio sono sempre troppe!!

Sono stata qualche giorno in Liguria nella zona di Imperia con amici e con il mio Lui, compagno di avventure e di vita.

In questi giorni ho visitato alcuni paesi, che meritano di essere citati:

Il Principato di Seborga - E' un borgo di poche anime nell'entroterra ligure vicino a Bordighera, carino, con una bella vista e dalle strade tortuose in pietra.
A partire dagli anni cinquanta del Secolo Scorso (!!) alcuni membri della comunità di Seborga hanno rivendicato un'indipendenza dalla Repubblica Italiana, in virtù di un presunto antico status di Principato di cui la località anticamente avrebbe goduto, ritenendo non valida l'annessione al regno di Sardegna. I Seborghini eleggono anche un principe con funzioni prettamente simboliche e conia anche una moneta, chiamata Luigino.
Passeggiando per il paese di tutto questo emerge la parte che io definisco pubblicitaria, forse una trovata per attirare turisti? Un pò deludente.
Non male la Osteria del Coniglio - via Verdi, 7 - , con cucina ligure e famigliare. Fate attenzione a non fare troppe domande - ad esempio sugli allergeni !!! - perché la proprietaria potrebbe spazientirsi!


Valloria, la città delle porte dipinte - E' un piccolo paesino (frazione di Prelà) anch'esso nell'entroterra ligure a 15 km da Imperia: bella posizione, ma quasi abbandonato.

Oltre ad essere un paese caratteristico per la sua struttura tortuosa con i tipici carruggi liguri (strade porticate), qui sono trovano ben 151 opere d’arte: 151 porte dipinte!
Sì, sono le porte delle stalle, dei magazzini, delle cantine e delle porte di case, dipinte da artisti di fama internazionale e nazionale.

Seguite il percorso indicato, ma non fermatevi... esplorate! Troverete anche dei murales...


Cervo - Il paesino, denominato uno dei Borghi più belli d'Italia, si trova sulle pendici delle colline nel punto in cui il fiume Cervo si butta nel mare.
Offre una vista mozzafiato sul mare, ed è stato completamente ristrutturato. Anche la vista dalla spiaggia è particolarmente suggestiva.

In posizione magnifica è la Chiesa di San Giovanni Battista, con la piazzetta che guarda il mare e la scalinata alle sue spalle.
Cosa fare qui? Camminare per i vicoli tortuosi, salire le scalinate e appena possibile voltarsi verso il mare per ammirarlo in tutto il suo splendore.
Decisamente romantico!

Bussana Vecchia - E' una piccola frazione di Sanremo nell'entroterra, distrutta dal violento terremoto del 1887 e mai ricostruita.
Completamente abbandonata per decenni, Bussana Vecchia ha ricominciato ad essere abitata a partire dalla fine degli Anni 50 del Novecento da artisti attratti dalla particolarità del luogo, che ristrutturarono e resero nuovamente abitabili gli edifici meno danneggiati.
Oggi ospita una comunità internazionale di artisti con delle botteghe artigiane ed alcuni punti per mangiare, tanto da essere divenuto un caratteristico e suggestivo "villaggio di artisti" in un'ambientazione da borgo medioevale.

Camminate per le tortuose vie dissestate ed esplorate... troverete degli scorci davvero suggestivi e particolari.
La popolazione è mista: ci sono molti turisti e molti artisti, anche piuttosto particolari.
Ammetto che non è chiaro da quanto scrivo se il posto mi è piaciuto o meno... andateci, se siete in zona. Sicuramente è un posto curioso.

Ad Imperia, segnalo un buon ristorante: L'Osteria dai Pippi, Via dei Pellegrini, 9. Tel. 0183 652122.

domenica 8 aprile 2018

San Pietroburgo

Raggiungerla, è stato difficile.
Difficoltà nell'ottenere il visto (per un disguido oltre 3 mesi), problemi con i voli... ma ne è valsa davvero la pena!

Arriviamo all'aeroporto in una gelida notte di fine Marzo e dopo aver prenotato e pagato anticipatamente il taxi all'apposito desk in aeroporto, giungiamo all'Hotel Beletazh (Ulitsa Lomonosova, 14) con qualche difficoltà per l'immissione sbagliata dell'indirizzo nel navigatore da parte del nostro taxista.
L'Hotel Beletazh non è un classico hotel, ma piuttosto un affittacamere: la nostra era una bellissima Suite in una appartamento al terzo piano di un bel palazzo.
La camera è stata silenziosa, con bagno pulitissimo e colazione inclusa servita dal gentilissimo personale.
Posizione perfetta per visitare la città, sia a piedi che in metropolitana.

Neva ghiacciata e Palazzo d'Inverno
San Pietroburgo - in Marzo - è ancora gelida, piena di ghiaccio e di neve: uno spettacolo per gli occhi! I colori tenui (verde, giallo, azzurro) dei bei palazzi settecenteschi si sposano bene con il bianco del cielo, della neve, del ghiaccio dei canali e della Neva ghiacciata.

Il primo impatto con la città è stato strano.
Piuttosto rumorosa per via delle gomme chiodate, meravigliosamente europea e maestosa con i suoi  palazzi dallo stile italiano e francese e nello stesso tempo meravigliosamente diversa da tutto quello che ho visitato, profondamente russa. E poi gli spazi: strade enormi, piazze di una vastità mai vista, scorci davvero suggestivi e simmetrie architettoniche impeccabili.

La gente è generalmente gentile anche se un pò chiusa, ma non conosce l'inglese. I giovani si impegnano un pochino di più, ma non aspettatevi nulla.
Dialogare è impossibile, farsi capire è difficile. Mangiare, chiedere informazioni richiede tempo e fantasia... da parte nostra perché loro non "fanno connessioni tra concetti e parole simili".
Ma anche questo è meraviglioso! Un vero shock culturale. Non lo avevo mai provato e mi ha incuriosito molto.

Il modo migliore per visitare la città è a piedi o in metropolitana: capillare, davvero economica e molto bella con le sue ripidissime scale mobili e le sue eleganti fermate.
La città è sicura ed in metropolitana ci sono molti controlli.

Di seguito un elenco suddiviso per giorno di ciò che abbiamo visto e che non dovete, a mio avviso, dimenticarvi di visitare... ho tralasciato il tempo perso a guardare le vetrine dei negozi di souvenir pieni di matrioske, quello speso in un centro commerciale da UNIQLO e quello a chiacchierare con il mio Lui in qualche Coffe shop.

Primo giorno: Passeggiata lungo la Nevsky Prospect, visita alla Chiesa del Sangue Versato (la mia preferita), visita alla Cattedrale di Kazan, Piazza del Palazzo, Palazzo d'Inverno, passeggiata lungo e SULLA Neva ghiacciata - avevo paura, molta... ma è stato emozionante!! -, chiesa di Sant'Isacco. (Centro Storico)

Chiesa del Sangue Versato

Secondo giorno: Cattedrale di Smolny, zona del teatro Marinskj e quartiere Sennaya, zona meridionale sovietica (Metro Moskovskaja): casa del Soviet, Monumento agli Eroici Difensori di Leningrado, con visita al museo.

Cattedrale di Smolny

Terzo giorno: visita all'Ermitage, non solo per i quadri esposti, le statue e i suppellettili ma per la bellezza e la magnificenza del palazzo stesso.
Vi consiglio vivamente di acquistare online il biglietto di ingresso: non ha un giorno di ingresso predefinito e sebbene costi qualche euro in più vi permette di entrare da un ingresso preferenziale, evitando la coda al gelo!

Palazzo d'Inverno

Ci sono ancora tantissimi musei e zone che vorrei vedere, ma che non ho fatto a tempo a visitare... come ad esempio l'isola di Vasilyevsky e la fortezza di Pietro e Paolo.

San Pietroburgo mi vedrà di nuovo ospite sicuramente, durante l'estate o la primavera: vorrei vederla con i colori dei fiori, con la Neva blu, il sole e i canali pieni di acqua!
Qui ci ho lasciato il cuore.

- - -

Alcuni locali dove abbiamo mangiato o fatto colazione, che mi sento di consigliare:


  • Coffeshop Company, per una colazione o una merenda - è una catena, ce ne sono diversi.
  • Tre Amigos, Rubinstein St, 25 - cucina messicana
  • Smoke BBQ, Rubinstein St, 11 - cucina americana, carne
  • Botanika, Ulitsa Pestelya, 14 - cucina vegetariana


Consigli:

  • imparate a leggere l'alfabeto russo, vi aiuterà molto perché alcune parole sono capibili,
  • vestitevi pesanti: calzamaglie termiche e magliette termiche sono la soluzione ideale,
  • portatevi delle scarpe antiscivolo,
  • organizzate il viaggio per tempo, soprattutto per il visto che richiede tempo (1/3 mesi)


domenica 4 marzo 2018

Agriturismo Lama di Valle Rosa (FE)

Un giorno di settembre andai ad un convegno piuttosto noioso, devo dire.
Però al mio tavolo, alla cena un signore parlò di un agriturismo vicino a Ferrara.
Ne parlava con un tale entusiasmo, che presi nota del nome: Lama di Valle Rosa.

Un week end fa, io e Lui andammo a Ferrara. E qui ci siamo fermati per due notti.

Questo agriturismo dista qualche km dal centro di Ferrara, ma è facilmente raggiungibile sia dalla Autostrada che dalla splendida città.

Io di questo posto mi sono innamorata! Un amore nato fin dai primi contatti, al momento della prenotazione effettuata tramite un noto sito web: Alice mi ha scritto dandomi il numero di telefono del custode visto la segnalazione del nostro arrivo dopo le 20 e per rassicurarmi che non mi avrebbero fatto mancare nulla per la colazione nonostante la mia intolleranza al lattosio.

Fantastico, no?

Immerso nella silenziosa campagna con un giardino importante, una piscina all'aperto e una coperta 
sauna e bagno turco, un bar all'aperto e dall'altra parte della strada un laghetto.
Per il laghetto, mi devo fidare dei racconti del signore e di una delle due proprietarie perchè al momento della visita era chiuso al pubblico... però, se è bello come il resto...

Non ci sono tantissime camere - non è un albergo infatti - e questo lo rende a mio parere ancora più speciale perchè permette alle proprietarie di coccolare gli ospiti ancora meglio!

In perfetto stato, tutto pulito e nuovo. Silenzioso, ampio parcheggio, prezzi giusti per quello che offre.

Alla mattina, la colazione è davvero speciale: una ricca colazione a buffet dolce e salata con salumi e formaggi, uova, marmellate e yogurt fatti in casa, frutta di stagione, pan carrè e fette biscottate, succhi di frutta, latte, caffè, tè, miele. Tra i dolci preparati esclusivamente in agriturismo c'erano la torta tenerina, ciambella alla vaniglia, torta di mele, torta di riso, torta di orzo, torta di mandorle, biscotto arrotolato, crostate, dolce salame, ciambella e biscotti vari.

E sul tavolo numero 5, c'erano dei dolci preparati appositamente per me... perfino la sublime torta tenerina!!!
Non so quante volte ho ringraziato le proprietarie... un'attenzione non da tutti e poi... quanto buone erano quelle torte?

Dopo il giro a Ferrara, una bella nuotata in piscina e poi relax nella sauna. E per finire una bella tisana!

Consiglio vivamente questo agriturismo in tutte le stagioni, ma credo che in primavera e d'estate sia ancora più speciale!

Adatto per coppie e per famiglie con bambini.
Qui si è coccolati di certo; tornare nelle proprie abitazioni sarà difficile.

A presto!

Voto: 9 (scala: 1-10, ove 10 è il top)

Agriturismo Lama di Valle Rosa.
Via Sgarbata, 103
44124 Ferrara

sabato 6 gennaio 2018

Perugia e dintorni, con una tappa a Fratta Terme

Il Centro Italia mi piace, da sempre.
Quest'anno, come primo viaggio del 2018, abbiamo scelto Perugia e dintorni.

I colori ed il paesaggio che regala è ineguagliabile, anche con il brutto tempo.

Eravamo già stati in zona - più volte -, quindi abbiamo scelto di visitare alcuni paesi che "mancavano all'appello": San Sepolcro, Foligno, Spoleto, Trevi, Corciano e Gubbio.

Regola per poter apprezzare questi luoghi? Camminare con animo curioso.

San Sepolcro
Partiti la mattina del 1 Gennaio, la prima sosta è stata dedicata alla visita di San Sepolcro: merita una passeggiata per il centro storico, tutto pedonale.
Fermatevi all'Ufficio Turistico: sapranno darvi molte indicazioni.

Poco dopo pranzo, giungiamo a Perugia.

Perugia è una città che colpisce e affascina per la sua bellezza, per i suoi panorami, per le sue vie medioevali tortuose, per le salite e per le discese, per i palazzi sontuosi.

Ha un fascino unico, che poche città possiedono.
Immaginate una città medioevale, ma ancora abitata... con palazzi risistemati ed altri un pò fatiscenti, con scorci meravigliosi e panorami mozzafiato. Ecco, questa è Perugia!

Perugia
Consiglio di passeggiare tra Piazza Italia e Piazza IV Novembre, ammirando i Palazzi che affacciano su Via Vannucci, il Palazzo dei Priori con la Sala dei Notari, perdersi per le vie attorno a Via delle Streghe, salire al punto più alto di Perugia (citato anche da Dante) percorrendo la via del Sole. Scendere per le vie tortuose, piene di archi fino ad arrivare al Tempio Etrusco e da lì risalire. Da non perdere il panorama verso valle da Piazza Italia.
Molto interessante è la Galleria Nazionale dell'Umbria, per i numerosi quadri del Perugino, Piero della Francesca ed altri.

L'hotel che abbiamo scelto a Perugia è stato Hotel Giò, Jazz & Wine.
Non è nel centro storico di Perugia, ma è dotato di un ampio parcheggio gratuito ed è vicino alla minimetro (costo 1.50).
E' un bellissimo hotel a tema jazz, prenotato online, ad un costo modico con personale davvero gentile e simpatico!

Per mangiare, vi consiglio la Locanda dei Morlacchi e Il Settimo Sigillo.

Il secondo giorno ci siamo mossi a Sud di Perugia, visitando Foligno, Spoleto e Trevi.

Tutti e tre sono paesi estremamente interessanti da visitare, differenti tra loro per grandezza e maestosità.

Foligno
A Foligno siamo giunti con il sole. Vi consiglio di passeggiare per il centro storico. Se avete tempo e voglia di vedere qualcosa di particolare, suggestivo e sconcertante, visitate la Calamita Cosmica di De Dominicis, conservata nella Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata, ora sconsacrata.

Spoleto è decisamente più monumentale di Foligno e spiazza per il suo Duomo in posizione centrale, per la Rocca e per l'imponente Acquedotto.
Al momento della nostra visita non è stato possibile camminare sull'Acquedotto, peccato... (anche se le mie vertigini ringraziano).
Camminate, perdetevi per le vie, salite verso la cima...
Spoleto

Decisamente ben più piccola, ma un vero gioiellino è Trevi.

Consigli? Perdersi per le tortuose vie medioevali, guardando in alto... senza inciampare!

Corciano
La sera ci ha portato a visitare il piccolo paese di Corciano: davvero suggestivo passeggiare per il paese deserto, ben illuminato, "abitato" solamente da statue in legno del presepe sparse per tutto il paese.

Ritornando verso Nord, abbiamo dedicato la mattinata alla splendida Gubbio.

Il segreto per ammirarla è camminare verso la cima, fino al Palazzo Ducale e poi ancora più su verso il Duomo.
Se avete voglia, salite fino alla Rocca.
Scendendo, perdetevi per le vie secondarie che sapranno regalarvi delle sorprese, uniche.
Gubbio

La fame ci ha fatto far sosta a Bagni di Romagna, un piccolo ma carino paese in provincia di Forlì-Cesena situato nell'appennino tosco-romagnolo e famoso per le Terme.

Ed infine, ultima tappa del nostro viaggio, è stato il Grand Hotel Terme della Fratta, a Bertinoro e precisamente nella frazione Fratta Terme.

Qui ci ha accolto un lussuoso hotel costruito negli anni '30 con area benessere e SPA dove abbiamo passato momenti di vero relax.

Prima di rilassarci alle Terme, siamo andati a visitare Bertinoro: bella la vista delle colline circostanti, ma nulla di particolare.

Inizio così il 2018, portandomi nel cuore questi luoghi meravigliosi...


lunedì 25 dicembre 2017

Natale 2017

Non ho che auguri da regalare: di auguri ne ho tanti, 
prendete quelli che volete, 
prendeteli tutti quanti.
(Gianni Rodari)



... La magia del Natale!
Si, la magia... ma anche...bilanci...

Ci sono delle date, dei giorni precisi in cui si è soliti fare dei bilanci personali. O almeno io li faccio.
Sempre, ogni anno.

Per me - ma probabilmente anche per molte altre persone - questo avviene il giorno del compleanno, il Natale e l'ultimo dell'anno. 

E quindi? Cosa scaturisce dalla riflessione di quest'anno?

Felicissima di essermi buttata alle spalle un doloroso e difficile 2016, il 2017 è stato un anno di assestamento, di crescita, di consapevolezza e di transizione verso un 2018 che mi auguro con tutto il cuore sia speciale.
Non solo per me, ma per le persone a cui voglio bene.

Da parte mia, ho lavorato a lungo per tutto il 2017, per prepararmi un ottimo 2018.

E come sempre, il Natale giunge con la sua magia, con un carico di affetti e di emozioni.
Qualche regalo, tanto cibo, abbracci e risate in famiglia, tra amici, cugini e zii.

Un grazie sentito ed un augurio speciale di un Buon Natale a tutti coloro - famigliari, amici, colleghi, conoscenti - che mi hanno accompagnato durante questo anno che sta per concludersi.

Buon Natale anche a tutti voi, che non conosco ma che mi seguite qui su questo blog.

Buon Natale a chi, da lassù, mi guida sempre ed ogni giorno con saggezza.

Buon Natale!

Paolante Matoca.