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lunedì 1 gennaio 2024

Padova e dintorni in 2 giorni

“Veneziani, gran Signori; Padovani, gran dotori; Visentini, magna gati; Veronesi... tuti mati; Udinesi, castelani co i cognòmj de Furlani; Trevisani, pan e tripe; Rovigòti, baco e pipe; i Cremaschi fa coioni; i Bresàn, tàia cantoni; ghe n é ncora de pì tristi… Bergamaschi brusacristi! E Belun? Póre Belun, te se proprio de nisun!”

Padovani... gran dottori... eh sì, perché qui si trova una delle più antiche università, sede di opere artistiche famosissime, di Chiese con culti antichissimi...

 Eppure, in tutta la mia vita, solo sfiorata, snobbata senza un reale motivo.

Alla fine, Qualcuno vince e ci vado! 

Camminate di giorno e di sera, ammirate i palazzi "veneziani", i portici, respirate l'atmosfera di una ricca città di provincia...è piccola, ma graziosa!

E non perdetevi...

  • La Cappella degli Scrovegni - prenotazione obbligatoria
  • Prato della Valle
  • Basilica del Santo (Basilica di Sant'Antonio)
  • Abbazia di Santa Giustina
  • Piazza delle Erbe e dei Frutti
  • Palazzo della Ragione

Dove mangiare?

Se avete del tempo ancora;  interessante Villa Barbarigo di Valsanzibio con i suoi maestosi alberi, l'isola dei conigli e molto altro...

Di interesse anche Montagnana, per le sue mura e per l'ottima Hosteria Due Draghi



sabato 4 gennaio 2020

Locanda da Ciacci - Gallo di Petriano (Urbino)

Gennaio, 2020. 
Inizio difficile, causa influenza siamo costretti a tornare verso casa.

Ma vogliamo proprio rovinarci le vacanze o almeno godere di un buon pranzo?

Un amico milanese trapiantato in zona per amore, ci consiglia questa locanda, la Locanda da Ciacci.

Entriamo e tutto è subito molto accogliente: i tavoli apparecchiati con bicchieri colorati, tovaglie bianche, mura in pietra, quadri, piatti appesi e statuine di galli ovunque e... grandi sorrisi.

Mi accorgo che è frequentato dalla gente del posto, buon segnale: non è un posto turistico!

Fa freschetto e ci accomodiamo in un tavolo, nella sala due gradini più sotto l'ingresso.
Il menù ci viene raccontato da una simpatica signora.
Lo ammetto, difficile tenere a mente tutto e soprattutto scegliere...

La cucina è della zona, casereccia.
Alla fine scegliamo:

  • Antipasto di salumi, sottaceti e formaggi (per Lui, io sono intollerante al lattosio)
  • Gnocchi di patate con ragù
  • Crepes ripiene
  • Caffè
  • Due bottiglie d'acqua naturale
Le porzioni sono abbondanti, tutto è di ottima qualità: la coppa ed il salame sono particolarmente buoni!
Gli gnocchi sanno di patate, si sentono le patate: buonissimi!
Dalla regia, Lui mi dice che che anche le crepes erano molto buone.

Sicuramente sarebbe stato buonissimo anche il vino, il secondo e gli invitanti dolci fatti in casa... ma con l'influenza l'appetito era quello che era...

Costo (per dovere di cronaca): 44 euro in due.

Se vi trovate in zona Urbino/Pesaro qui dovete venire!
Io ci tornerò!




Voto: 9 (scala: 1-10, ove 10 è il top)



Locanda da Ciacci
Via Roma, 105
61020 Gallo di Petriano (PU)
www.locandaciacci.it

domenica 18 novembre 2018

Abruzzo - Una scoperta

... Abruzzo, sconosciuto.
Meta desiderata e meta raggiunta.

Il verbo giusto, a mio avviso, per descrivere questa regione è "scoprire": una regione con alcune delle montagne più belle d'Italia, paesi arroccati ed un mare affascinante.
Una regione nascosta, che ama nascondersi e farsi scoprire poco per volta.

Quello che mi resta del viaggio e ciò che ho amato...

Il Gran Sasso, con i suoi altipiani, il Campo Imperatore, le sue vette e il vento sferzante.
Paesaggi completamente diversi dalle Alpi e dalle Dolomiti a cui sono abituata, ma spettacolari, da togliere il fiato.
Ugualmente la Maiella con il suo meraviglioso tramonto e l'eremo di San Bartolomeo in Legio a Roccamorice.
E poi Sulmona, con il suo viale principale, la piazza con l'acquedotto e la Maiella che ne fa da cornice.
Pescocostanzo, pieno di fiori.
Rocca Calascio, la passeggiata irta e la sua vista gratificante

L'Aquila, una città ferita, colpita, distrutta che ha voglia di rinascere ma che distrugge per il disastro ancora in corso...
... e da lì la suggestiva Valle del Sagittario con Anversa degli Abruzzi e il meraviglioso Scanno.

Una sosta all'abbazia di San Clemente a Castiglione a Casauria e poi giù verso Chieti, con i suoi palazzi imponenti e poi il mare, blu con i suoi trabocchi e il suo pesce.
Ed infine Atri, con i suoi negozi di liquirizia.

Gli orsi non visti ma vicini, i confetti e gli arrosticini inghiottiti come se non ci fosse un domani, il vino bevuto e il pesce gustato in riva al mare...
... i colori delle montagne, del cielo e del mare...

Abruzzo, forse in parte conosciuto...

sabato 12 maggio 2018

Liguria - la zona di Imperia

Lo ammetto. Con la Liguria ho un rapporto strano. Mi piace, mi colpisce, ma qualcosa non mi fa innamorare di lei fino in fondo... il traffico probabilmente: i km da Milano sono pochi, ma le ore di viaggio sono sempre troppe!!

Sono stata qualche giorno in Liguria nella zona di Imperia con amici e con il mio Lui, compagno di avventure e di vita.

In questi giorni ho visitato alcuni paesi, che meritano di essere citati:

Il Principato di Seborga - E' un borgo di poche anime nell'entroterra ligure vicino a Bordighera, carino, con una bella vista e dalle strade tortuose in pietra.
A partire dagli anni cinquanta del Secolo Scorso (!!) alcuni membri della comunità di Seborga hanno rivendicato un'indipendenza dalla Repubblica Italiana, in virtù di un presunto antico status di Principato di cui la località anticamente avrebbe goduto, ritenendo non valida l'annessione al regno di Sardegna. I Seborghini eleggono anche un principe con funzioni prettamente simboliche e conia anche una moneta, chiamata Luigino.
Passeggiando per il paese di tutto questo emerge la parte che io definisco pubblicitaria, forse una trovata per attirare turisti? Un pò deludente.
Non male la Osteria del Coniglio - via Verdi, 7 - , con cucina ligure e famigliare. Fate attenzione a non fare troppe domande - ad esempio sugli allergeni !!! - perché la proprietaria potrebbe spazientirsi!


Valloria, la città delle porte dipinte - E' un piccolo paesino (frazione di Prelà) anch'esso nell'entroterra ligure a 15 km da Imperia: bella posizione, ma quasi abbandonato.

Oltre ad essere un paese caratteristico per la sua struttura tortuosa con i tipici carruggi liguri (strade porticate), qui sono trovano ben 151 opere d’arte: 151 porte dipinte!
Sì, sono le porte delle stalle, dei magazzini, delle cantine e delle porte di case, dipinte da artisti di fama internazionale e nazionale.

Seguite il percorso indicato, ma non fermatevi... esplorate! Troverete anche dei murales...


Cervo - Il paesino, denominato uno dei Borghi più belli d'Italia, si trova sulle pendici delle colline nel punto in cui il fiume Cervo si butta nel mare.
Offre una vista mozzafiato sul mare, ed è stato completamente ristrutturato. Anche la vista dalla spiaggia è particolarmente suggestiva.

In posizione magnifica è la Chiesa di San Giovanni Battista, con la piazzetta che guarda il mare e la scalinata alle sue spalle.
Cosa fare qui? Camminare per i vicoli tortuosi, salire le scalinate e appena possibile voltarsi verso il mare per ammirarlo in tutto il suo splendore.
Decisamente romantico!

Bussana Vecchia - E' una piccola frazione di Sanremo nell'entroterra, distrutta dal violento terremoto del 1887 e mai ricostruita.
Completamente abbandonata per decenni, Bussana Vecchia ha ricominciato ad essere abitata a partire dalla fine degli Anni 50 del Novecento da artisti attratti dalla particolarità del luogo, che ristrutturarono e resero nuovamente abitabili gli edifici meno danneggiati.
Oggi ospita una comunità internazionale di artisti con delle botteghe artigiane ed alcuni punti per mangiare, tanto da essere divenuto un caratteristico e suggestivo "villaggio di artisti" in un'ambientazione da borgo medioevale.

Camminate per le tortuose vie dissestate ed esplorate... troverete degli scorci davvero suggestivi e particolari.
La popolazione è mista: ci sono molti turisti e molti artisti, anche piuttosto particolari.
Ammetto che non è chiaro da quanto scrivo se il posto mi è piaciuto o meno... andateci, se siete in zona. Sicuramente è un posto curioso.

Ad Imperia, segnalo un buon ristorante: L'Osteria dai Pippi, Via dei Pellegrini, 9. Tel. 0183 652122.

domenica 8 aprile 2018

San Pietroburgo

Raggiungerla, è stato difficile.
Difficoltà nell'ottenere il visto (per un disguido oltre 3 mesi), problemi con i voli... ma ne è valsa davvero la pena!

Arriviamo all'aeroporto in una gelida notte di fine Marzo e dopo aver prenotato e pagato anticipatamente il taxi all'apposito desk in aeroporto, giungiamo all'Hotel Beletazh (Ulitsa Lomonosova, 14) con qualche difficoltà per l'immissione sbagliata dell'indirizzo nel navigatore da parte del nostro taxista.
L'Hotel Beletazh non è un classico hotel, ma piuttosto un affittacamere: la nostra era una bellissima Suite in una appartamento al terzo piano di un bel palazzo.
La camera è stata silenziosa, con bagno pulitissimo e colazione inclusa servita dal gentilissimo personale.
Posizione perfetta per visitare la città, sia a piedi che in metropolitana.

Neva ghiacciata e Palazzo d'Inverno
San Pietroburgo - in Marzo - è ancora gelida, piena di ghiaccio e di neve: uno spettacolo per gli occhi! I colori tenui (verde, giallo, azzurro) dei bei palazzi settecenteschi si sposano bene con il bianco del cielo, della neve, del ghiaccio dei canali e della Neva ghiacciata.

Il primo impatto con la città è stato strano.
Piuttosto rumorosa per via delle gomme chiodate, meravigliosamente europea e maestosa con i suoi  palazzi dallo stile italiano e francese e nello stesso tempo meravigliosamente diversa da tutto quello che ho visitato, profondamente russa. E poi gli spazi: strade enormi, piazze di una vastità mai vista, scorci davvero suggestivi e simmetrie architettoniche impeccabili.

La gente è generalmente gentile anche se un pò chiusa, ma non conosce l'inglese. I giovani si impegnano un pochino di più, ma non aspettatevi nulla.
Dialogare è impossibile, farsi capire è difficile. Mangiare, chiedere informazioni richiede tempo e fantasia... da parte nostra perché loro non "fanno connessioni tra concetti e parole simili".
Ma anche questo è meraviglioso! Un vero shock culturale. Non lo avevo mai provato e mi ha incuriosito molto.

Il modo migliore per visitare la città è a piedi o in metropolitana: capillare, davvero economica e molto bella con le sue ripidissime scale mobili e le sue eleganti fermate.
La città è sicura ed in metropolitana ci sono molti controlli.

Di seguito un elenco suddiviso per giorno di ciò che abbiamo visto e che non dovete, a mio avviso, dimenticarvi di visitare... ho tralasciato il tempo perso a guardare le vetrine dei negozi di souvenir pieni di matrioske, quello speso in un centro commerciale da UNIQLO e quello a chiacchierare con il mio Lui in qualche Coffe shop.

Primo giorno: Passeggiata lungo la Nevsky Prospect, visita alla Chiesa del Sangue Versato (la mia preferita), visita alla Cattedrale di Kazan, Piazza del Palazzo, Palazzo d'Inverno, passeggiata lungo e SULLA Neva ghiacciata - avevo paura, molta... ma è stato emozionante!! -, chiesa di Sant'Isacco. (Centro Storico)

Chiesa del Sangue Versato

Secondo giorno: Cattedrale di Smolny, zona del teatro Marinskj e quartiere Sennaya, zona meridionale sovietica (Metro Moskovskaja): casa del Soviet, Monumento agli Eroici Difensori di Leningrado, con visita al museo.

Cattedrale di Smolny

Terzo giorno: visita all'Ermitage, non solo per i quadri esposti, le statue e i suppellettili ma per la bellezza e la magnificenza del palazzo stesso.
Vi consiglio vivamente di acquistare online il biglietto di ingresso: non ha un giorno di ingresso predefinito e sebbene costi qualche euro in più vi permette di entrare da un ingresso preferenziale, evitando la coda al gelo!

Palazzo d'Inverno

Ci sono ancora tantissimi musei e zone che vorrei vedere, ma che non ho fatto a tempo a visitare... come ad esempio l'isola di Vasilyevsky e la fortezza di Pietro e Paolo.

San Pietroburgo mi vedrà di nuovo ospite sicuramente, durante l'estate o la primavera: vorrei vederla con i colori dei fiori, con la Neva blu, il sole e i canali pieni di acqua!
Qui ci ho lasciato il cuore.

- - -

Alcuni locali dove abbiamo mangiato o fatto colazione, che mi sento di consigliare:


  • Coffeshop Company, per una colazione o una merenda - è una catena, ce ne sono diversi.
  • Tre Amigos, Rubinstein St, 25 - cucina messicana
  • Smoke BBQ, Rubinstein St, 11 - cucina americana, carne
  • Botanika, Ulitsa Pestelya, 14 - cucina vegetariana


Consigli:

  • imparate a leggere l'alfabeto russo, vi aiuterà molto perché alcune parole sono capibili,
  • vestitevi pesanti: calzamaglie termiche e magliette termiche sono la soluzione ideale,
  • portatevi delle scarpe antiscivolo,
  • organizzate il viaggio per tempo, soprattutto per il visto che richiede tempo (1/3 mesi)


domenica 4 marzo 2018

Agriturismo Lama di Valle Rosa (FE)

Un giorno di settembre andai ad un convegno piuttosto noioso, devo dire.
Però al mio tavolo, alla cena un signore parlò di un agriturismo vicino a Ferrara.
Ne parlava con un tale entusiasmo, che presi nota del nome: Lama di Valle Rosa.

Un week end fa, io e Lui andammo a Ferrara. E qui ci siamo fermati per due notti.

Questo agriturismo dista qualche km dal centro di Ferrara, ma è facilmente raggiungibile sia dalla Autostrada che dalla splendida città.

Io di questo posto mi sono innamorata! Un amore nato fin dai primi contatti, al momento della prenotazione effettuata tramite un noto sito web: Alice mi ha scritto dandomi il numero di telefono del custode visto la segnalazione del nostro arrivo dopo le 20 e per rassicurarmi che non mi avrebbero fatto mancare nulla per la colazione nonostante la mia intolleranza al lattosio.

Fantastico, no?

Immerso nella silenziosa campagna con un giardino importante, una piscina all'aperto e una coperta 
sauna e bagno turco, un bar all'aperto e dall'altra parte della strada un laghetto.
Per il laghetto, mi devo fidare dei racconti del signore e di una delle due proprietarie perchè al momento della visita era chiuso al pubblico... però, se è bello come il resto...

Non ci sono tantissime camere - non è un albergo infatti - e questo lo rende a mio parere ancora più speciale perchè permette alle proprietarie di coccolare gli ospiti ancora meglio!

In perfetto stato, tutto pulito e nuovo. Silenzioso, ampio parcheggio, prezzi giusti per quello che offre.

Alla mattina, la colazione è davvero speciale: una ricca colazione a buffet dolce e salata con salumi e formaggi, uova, marmellate e yogurt fatti in casa, frutta di stagione, pan carrè e fette biscottate, succhi di frutta, latte, caffè, tè, miele. Tra i dolci preparati esclusivamente in agriturismo c'erano la torta tenerina, ciambella alla vaniglia, torta di mele, torta di riso, torta di orzo, torta di mandorle, biscotto arrotolato, crostate, dolce salame, ciambella e biscotti vari.

E sul tavolo numero 5, c'erano dei dolci preparati appositamente per me... perfino la sublime torta tenerina!!!
Non so quante volte ho ringraziato le proprietarie... un'attenzione non da tutti e poi... quanto buone erano quelle torte?

Dopo il giro a Ferrara, una bella nuotata in piscina e poi relax nella sauna. E per finire una bella tisana!

Consiglio vivamente questo agriturismo in tutte le stagioni, ma credo che in primavera e d'estate sia ancora più speciale!

Adatto per coppie e per famiglie con bambini.
Qui si è coccolati di certo; tornare nelle proprie abitazioni sarà difficile.

A presto!

Voto: 9 (scala: 1-10, ove 10 è il top)

Agriturismo Lama di Valle Rosa.
Via Sgarbata, 103
44124 Ferrara

sabato 6 gennaio 2018

Perugia e dintorni, con una tappa a Fratta Terme

Il Centro Italia mi piace, da sempre.
Quest'anno, come primo viaggio del 2018, abbiamo scelto Perugia e dintorni.

I colori ed il paesaggio che regala è ineguagliabile, anche con il brutto tempo.

Eravamo già stati in zona - più volte -, quindi abbiamo scelto di visitare alcuni paesi che "mancavano all'appello": San Sepolcro, Foligno, Spoleto, Trevi, Corciano e Gubbio.

Regola per poter apprezzare questi luoghi? Camminare con animo curioso.

San Sepolcro
Partiti la mattina del 1 Gennaio, la prima sosta è stata dedicata alla visita di San Sepolcro: merita una passeggiata per il centro storico, tutto pedonale.
Fermatevi all'Ufficio Turistico: sapranno darvi molte indicazioni.

Poco dopo pranzo, giungiamo a Perugia.

Perugia è una città che colpisce e affascina per la sua bellezza, per i suoi panorami, per le sue vie medioevali tortuose, per le salite e per le discese, per i palazzi sontuosi.

Ha un fascino unico, che poche città possiedono.
Immaginate una città medioevale, ma ancora abitata... con palazzi risistemati ed altri un pò fatiscenti, con scorci meravigliosi e panorami mozzafiato. Ecco, questa è Perugia!

Perugia
Consiglio di passeggiare tra Piazza Italia e Piazza IV Novembre, ammirando i Palazzi che affacciano su Via Vannucci, il Palazzo dei Priori con la Sala dei Notari, perdersi per le vie attorno a Via delle Streghe, salire al punto più alto di Perugia (citato anche da Dante) percorrendo la via del Sole. Scendere per le vie tortuose, piene di archi fino ad arrivare al Tempio Etrusco e da lì risalire. Da non perdere il panorama verso valle da Piazza Italia.
Molto interessante è la Galleria Nazionale dell'Umbria, per i numerosi quadri del Perugino, Piero della Francesca ed altri.

L'hotel che abbiamo scelto a Perugia è stato Hotel Giò, Jazz & Wine.
Non è nel centro storico di Perugia, ma è dotato di un ampio parcheggio gratuito ed è vicino alla minimetro (costo 1.50).
E' un bellissimo hotel a tema jazz, prenotato online, ad un costo modico con personale davvero gentile e simpatico!

Per mangiare, vi consiglio la Locanda dei Morlacchi e Il Settimo Sigillo.

Il secondo giorno ci siamo mossi a Sud di Perugia, visitando Foligno, Spoleto e Trevi.

Tutti e tre sono paesi estremamente interessanti da visitare, differenti tra loro per grandezza e maestosità.

Foligno
A Foligno siamo giunti con il sole. Vi consiglio di passeggiare per il centro storico. Se avete tempo e voglia di vedere qualcosa di particolare, suggestivo e sconcertante, visitate la Calamita Cosmica di De Dominicis, conservata nella Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata, ora sconsacrata.

Spoleto è decisamente più monumentale di Foligno e spiazza per il suo Duomo in posizione centrale, per la Rocca e per l'imponente Acquedotto.
Al momento della nostra visita non è stato possibile camminare sull'Acquedotto, peccato... (anche se le mie vertigini ringraziano).
Camminate, perdetevi per le vie, salite verso la cima...
Spoleto

Decisamente ben più piccola, ma un vero gioiellino è Trevi.

Consigli? Perdersi per le tortuose vie medioevali, guardando in alto... senza inciampare!

Corciano
La sera ci ha portato a visitare il piccolo paese di Corciano: davvero suggestivo passeggiare per il paese deserto, ben illuminato, "abitato" solamente da statue in legno del presepe sparse per tutto il paese.

Ritornando verso Nord, abbiamo dedicato la mattinata alla splendida Gubbio.

Il segreto per ammirarla è camminare verso la cima, fino al Palazzo Ducale e poi ancora più su verso il Duomo.
Se avete voglia, salite fino alla Rocca.
Scendendo, perdetevi per le vie secondarie che sapranno regalarvi delle sorprese, uniche.
Gubbio

La fame ci ha fatto far sosta a Bagni di Romagna, un piccolo ma carino paese in provincia di Forlì-Cesena situato nell'appennino tosco-romagnolo e famoso per le Terme.

Ed infine, ultima tappa del nostro viaggio, è stato il Grand Hotel Terme della Fratta, a Bertinoro e precisamente nella frazione Fratta Terme.

Qui ci ha accolto un lussuoso hotel costruito negli anni '30 con area benessere e SPA dove abbiamo passato momenti di vero relax.

Prima di rilassarci alle Terme, siamo andati a visitare Bertinoro: bella la vista delle colline circostanti, ma nulla di particolare.

Inizio così il 2018, portandomi nel cuore questi luoghi meravigliosi...


lunedì 11 dicembre 2017

Forte di Bard (AO)

Una gita fuori porta?
Forte di Bard!

Procedendo sulla autostrada A4 in direzione Aosta, più o meno all'altezza di Pont Saint Martin si vede sulla destra questo imponente forte.

Da sempre mi ha colpito e chiunque abbia dimestichezza con questa parte di autostrada ha ben in mente questa fortezza che domina minacciosamente l'autostrada.

Per raggiungerlo, è necessario uscire a Pont Saint Martin e seguire le indicazioni per il forte di Bard.
Nessuna paura: è ben segnalato.

Arrivati a Bard, ci sono alcuni parcheggi, di cui uno a pagamento, ai piedi del forte. 
Alternativa comoda (e gratuita) è parcheggiare a Hone - il paesino dal lato opposto della Dora Baltea - e raggiungere il paese di Bard a piedi in pochi minuti attraversando il fiume. 
Da qui la vista del forte è suggestiva.

Essendo orientato a Nord e poco soleggiato, fa piuttosto freddo durante l'inverno.
Ieri, al freddo, si aggiungeva un vento molto forte.

Si può salire in cima al forte a piedi, attraversando il piccolo borgo medioevale oppure con la funicolare.
Visto che il percorso è agevole, il borgo è carino e la vista merita, vi consiglio di salire al forte a piedi.

Il Forte di Bard è rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione e rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento del primo Ottocento.

La piazzaforte è costituita da tre principali corpi posti a diversi livelli: l’Opera Ferdinando, l’Opera Vittorio, e l’Opera Carlo Alberto (con le prigioni) per un totale di 283 locali.

In cima al rilievo, la più imponente delle tre opere è formata da una cinta su cui si appoggiano tutti i fabbricati e che racchiude al suo interno l’Opera di Gola, con il relativo cortile, e l’Opera Carlo Alberto con il grande cortile quadrangolare della Piazza d’Armi, circondato da un ampio porticato.

I locali ed in generale il forte ospitano musei e mostre temporanee di livello. 
La scelta è piuttosto varia e il costo del biglietto, modulabile, varia a seconda di ciò che desiderate visitare e vedere.

Tutto il complesso è tenuto molto bene ed è molto pulito (bagni compresi).
Consiglio la visita al forte e al piccolo borgo di Bard come gita di qualche ora. 
A me è piaciuto molto, freddo e vento a parte!

Per maggiori informazioni e per le mostre in corso, visitate il sito ufficiale.

mercoledì 29 novembre 2017

Grazzano Visconti (PC)

Uno dei miei posti del cuore?
Grazzano Visconti!

Lo adoro.. tantissimo... da sempre, fin da piccola.
Qui ci venivo con i miei genitori e ora ci vengo con il mio Lui.

Lo trovo e l'ho sempre trovato un posto magico, fuori dal mondo e dal tempo.
Un'oasi meravigliosa, anche se spesso straripante di gente, dove passare qualche ora.

Grazzano Visconti si trova in provincia di Piacenza e precisamente nel comune di Vigolzone.

Sull'autostrada Milano-Bologna (A1), è ben segnalata l'uscita e successivamente non mancano le indicazioni.
C'è un ampio parcheggio in loco, quindi non bisogna faticare nemmeno per trovare il posto per l'auto.

Spesso viene criticato perché è "finto".

E' vero, non è un paese medioevale, anche se sorge in località ove erano presenti strutture medioevali appartenenti agli Anguissola ed ai Visconti.

E' un paese ricostruito nei primi del '900 in stile medioevale per opera del Duca Giuseppe Visconti di Modrone.

Per opera del Duca Giuseppe Visconti, il Biscione ritorna a Grazzano ed il borgo, da un nucleo di catapecchie e vecchie stalle vicino ad un castello in rovina, diventa un villaggio in stile neomedievale.

Ma cosa importa, se è bello, vivo e suggestivo?
A me non molto, sinceramente.

Quando mi trovo qui e passeggio per il paese, cammino a testa alta osservando le case, la chiesa, i negozietti, la rimessa dei trattori ...

Non mi importa se i negozi sono delle "trappole per turisti"... basta non fermarsi, ma solo osservare...

Anche se ricostruito -  e ormai sono passati più di 100 anni - tutto è fatto ad arte, come si suol dire.

A Grazzano torno bambina, con quella gioia e leggerezza nel godere di ciò che vedo: si chiama spensieratezza.

Molto bello è anche il parco, visitabile a pagamento.

In primavera con i fiori, d'estate con il sole che batte sui vetri delle case, in inverno con gli addobbi natalizi e un pò di nebbia ...sempre bello è!

Vengono organizzate sempre molte attività, feste e mercatini.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale.

Grazzano Visconti, poi, non è distante da un altro luogo incantevole: Rivalta Trebbia, di cui ho già scritto.

giovedì 23 novembre 2017

Rivalta Trebbia (PC)

La zona di Piacenza è davvero molto interessante, sotto diversi punti di vista: paesaggistico, culinario e storico.

Su segnalazione di un conoscente che ha vissuto a Piacenza per anni, giungiamo a Rivalta Trebbia, una frazione di Gazzola (uscita Piacenza Sud, A1).

Località mai sentita, lo ammetto.
Ma i racconti entusiasti mi avevano incuriosito.

Giungiamo in una splendida giornata di Novembre, di quelle calde e con il sole e senza nuvole.

Siamo in zona per un pranzo, alla Trattoria Pescarolina.

Parcheggiata la macchina nel parcheggio gratuito, alzato lo sguardo, si presenta imponente il Castello.


Il sole, le foglie autunnali, il silenzio fanno il resto.

Attraversata la Statale (fate attenzione), tramite una corta salita e superato un arco, si entra nel piccolo paesino.

Definirlo paesino forse è già troppo: si tratta di un aggregato di poche case, un castello, una torre, una chiesa dedicata a san Martino.

Stradine con sassolini bianchi, tutto sistemato ad arte.
Solo la torre è in fase di ristrutturazione, per una parte.

Tutto risulta originale e suggestivo.
Molto. Moltissimo.
Avventuratevi nelle vie laterali, vi aspettano delle sorprese: portoni in legno, finestre in ferro battuto con fiori cadenti.

Ci sono due ristoranti, anche.
Uno di questi pare anche piuttosto famoso. E un bed&breakfast.


Il Castello, con il parco, è visitabile a pagamento.

Visto il poco tempo che avevamo a disposizione, non lo abbiamo visitato.
Sarà per un'altra volta!

Rivalta Trebbia è famoso, mi dicono, per la possibilità di raggiungere il Trebbia.
Fa parte, infatti, del Parco Fluviale del Trebbia.

Purtroppo al momento della nostra visita - causa siccità - il Trebbia era quasi privo di acqua, quindi abbiamo deciso di non avventurarci fino alla riva per non rimanere delusi.

Sarò io, ma a me questi posti, generano subito una spensieratezza, una emozione senza confini.

Forse giungere qui appositamente è un pò troppo, ma se siete in zona... fate una deviazione.
Non ve ne pentirete.

Per maggiori informazioni, cliccate qui.

Rivalta Trebbia, non è distante da un altro luogo che amo tantissimo: Grazzano Visconti.

domenica 1 ottobre 2017

Borghetto sul Mincio (frazione di Valeggio sul Mincio)

Ognuno di noi possiede alcuni "posti del cuore".
Quei posti dove ci torni sempre volentieri, da sola oppure con le persone a cui vuoi bene.
Quei posti a cui pensi spesso.
Quei posti che ti emozionano, che ti fanno sentire romantica.

Qui ci vengo spesso e qui ho ricordi di confidenze tra amiche, passeggiate con cugini e cugine, baci rubati.

Il Qui è Borghetto sul Mincio!

Borghetto sorge nella valle del fiume Mincio, ai piedi del Ponte Visconteo e al di sotto di Valeggio sul Mincio di cui si ammira il castello.
Vicino si trova anche il Parco Villa Sigurtà (da visitare in primavera).

Da qui passa anche la pista ciclabile che collega Mantova a Peschiera del Garda costeggiando il Mincio per lunghi tratti: una località ben integrata nei percorsi turistici delle zone attorno al Lago di Garda.

Borghetto è un paesino piccolissimo, ormai straripante di turisti: non ha perso comunque il suo fascino.

E' bellissimo venirci alla sera, dopo l'orario di chiusura dei ristoranti quando nessuno più passeggia per le stradine ad ammirare il mulino, il ponte visconteo ed il nucleo di case sotto cui scorre impetuoso il Mincio.

Romantico passeggiare sul ponte di legno che attraversa il paese durante i mesi freddi quando tutto viene avvolto dalla nebbia che sale dal fiume.
Rilassante fermarsi sulle panchine ad ammirare le casette, il Mincio che borbotta.

Bello, venirci a mangiare nei tanti ristoranti di ottima qualità oppure gustare un buon gelato passeggiando ed ammirando lo spettacolo davvero suggestivo.

Se non si fosse capito, amo Borghetto.
Con il sole, con la pioggia e con la nebbia.
Di giorno e di sera.
D'inverno e d'estate.







domenica 17 settembre 2017

Castello di Masino - Caravino (TO)

Ebbene sì, da vera nerd mantengo una lista su "Evernote" con i posti che voglio visitare perché me ne parlano o ne leggo.
O semplicemente perché mi interessano.
Restano lì anche per mesi, poi un giorno si decide di andare.

La giornata di oggi si presentava perfetta: una di quelle meravigliose giornate di settembre, limpide.

E così, il mio Lui ed io siamo andati al Castello di Masino dei Conti Valperga, gestito (egregiamente) dal FAI.

Da Milano, non è lontano: un'oretta di autostrada, uscita Albiano e poi seguire le indicazioni.

Quando si arriva, lo spettacolo vi colpirà: una suggestiva vista sulle colline attorno, un bellissimo castello, con tanto di parco, labirinto e roseto.
C'è anche un interessante Museo delle Carrozze.

Ho sentito dire da qualcuno che da lì, si vedono i grattacieli di Torino. Grattacieli o no, la vista è mozzafiato!

Il Castello è stato abitato dai conti Valperga per secoli, fino al 1988 quando è stato ceduto dalla famiglia al Fai.

Il meraviglioso Castello è visitabile sono con visita guidata di un'ora al costo di 11 euro, con personale davvero preparato.

Ho visto tanti castelli e ville, in Italia e non ma questo castello mi ha colpito per la quantità di mobili, quadri e suppellettili presenti.
Non ho memoria di altri castelli del genere.
Difficile dire qual è la stanza più affascinante o più bella...

Una bellissima gita fuori porta che consiglio anche a chi ha bambini perché è ben attrezzato per farli divertire con caccia al tesoro ed altre attività.

venerdì 1 settembre 2017

Slovenia ed Ungheria in 15 giorni

Le vacanze dell'estate del 2017 sono state all'insegna della scoperta di un mondo che non conoscevo, dell'Europa dell'Est: Slovenia ed Ungheria.
Come sempre, in auto con il mio Lui.

Partiti da Milano la domenica verso le 10, la prima sosta per un pranzo è stata a Palmanova, patrimonio dell'Unesco.
"Città stellata" in provincia di Udine, che merita sicuramente una visita se vi trovate in zona. Ci ero già stata: è una bella cittadina che vale la pena visitare, ma è molto piccola. La si visita in pochissimo tempo, quindi non andateci apposta.

Castello di Predjama
Abbiamo passato il confine procedendo per la A34, nei pressi di Gorizia premurandoci di acquistare la vignette autostradale per la Slovenia.

Dopo una veloce, ma rilassante (ci siamo fermati a bere il mio succo preferito... quello alla mela!) visita al meraviglioso e maestoso castello di Predjama vicino a Postumia, abbiamo proseguito per Lubiana.

Qui, un pò in periferia, avevamo prenotato prima della partenza l'albergo per 3 notti, per avere la possibilità di girare le zone attorno a Lubiana.
La scelta di scegliere un hotel in periferia è stata vincente, data la difficoltà nel girare in auto nel piccolo centro cittadino, quasi tutto pedonale.
Lubiana
La città di Lubiana è molto bella e vale sicuramente una visita.
Ci ero già stata e mi è sempre piaciuta. Il Triplice Ponte con la chiesa rosa, il canale su cui si affacciano una quantità infinita di locali (ma pochi ristoranti), il mercato antico e le viuzze della città antica sono da vedere. Suggestiva e romantica.

Il giorno successivo ci siamo spostati verso Nord per visitare le Gole di Vintgar e il famoso Lago di Bled.
In tutta onestà, con il senno di poi non avrei visitato le gole: per carità, una passeggiata su di una passarella ai piedi di una gola, è sempre piacevole ma il mio cuore non ha battuto forte.

Lago di Bled
Il lago di Bled, sebbene me lo immaginassi differente, è molto suggestivo con la chiesa ed il castello che lo sormontano. La passeggiata a piedi o in bicicletta lungo le sue rive è stata gratificante.

Il pomeriggio abbiamo visitato Kranj e Skofja Loka: due paesini piuttosto piccoli, ma molto pittoreschi.
Consiglio la visita, se siete in zona.
A Kranj, abbiamo sostato in una meravigliosa taverna con un bellissimo graffito in una viuzza dietro la piazza principale . Pare strano, ma quella sosta me la ricorderò per sempre.

Sulla strada verso l'Ungheria, ci siamo fermati a Ptuj. Pittoresco paese in collina, ma con una parte in riva al fiume. Piacevole sosta, in una cittadina un pò sonnecchiosa.

Dopo la sosta per acquistare la vignette ungherese, verso le 16 di un bollente pomeriggio arriviamo alla nostra prima tappa in Ungheria, Heviz. Hotel Villa Kalma, ci accoglie: una camera su due piani, con cucina.

Lago termale di Heviz
Qui sorge il lago termale più grande d'Europa.
Il paese di Heviz è piuttosto moderno, nulla di suggestivo ma comunque piacevole.

Assolutamente un must il lago termale di Heviz. E' un lago curativo, quindi è frequentato anche molto da persone con difficoltà di deambulazione. Costi irrisori, rispetto all'Italia!

Il giorno seguente ci dirigiano a Keszthely, sul Lago Balaton.

Castello Festetics

Faceva caldissimo, quel giorno. Così, abbiamo visitato il parco dove si trova il Castello Festetics, pieno di bellissimi e coloratissimi fiori.
Poi, dopo una sosta per pranzare lungo la via principale del pittoresco paese, ci siamo diretti al Lago.
Qui abbiamo passato tutto il pomeriggio in una delle spiagge attrezzate, facendo il bagno nelle caldissime acque del lago.
Un pomeriggio di sole e vero relax, assieme a tantissimi Ungheresi che sono soliti passare le loro vacanze sulle coste di questo suggestivo lago.

Il giorno dopo avevamo prenotato un meraviglioso hotel - Adele Boutique Hotel - a Pecs, a sud dell'Ungheria.
Abbiamo deciso, però, di fare il giro del lago Balaton visitando la penisola di Thiany, Baltonfured (una sosta come un'altra per il pranzo) e Siofok (la "Rimini ungherese", secondo la nostra guida).

Pecs, una via
Di questo giorno, sicuramente piacevole, ricordo l'emozione provata appena arrivata a Pecs: una città mai sentita nominare, ma davvero splendida.
La città vecchia, quasi tutta pedonale, è davvero un gioiello.
La piazza principale in salita, con palazzi e chiese monumentali, vicoli con casette particolari, locali e ristoranti. Una città piena di vita.
Pecs, decisamente da visitare. Qui il mio cuore ha battuto forte, fortissimo.

Il giorno dopo, invece, è stato un giorno non particolarmente interessante... ci sta, comunque, un giorno "no" durante le vacanze!

La nostra guida segnalava di andare a vedere la zona vinicola di Villany... una vera delusione! Forse perché siamo Italiani?
Un paesino di quattro gatti, con due o tre negozi di vino... No, non ci andate!

Da lì, più speranzosi, ci siamo diretti a Siklos. Dopo esserci fermati per un pranzo al volo, ne abbiamo visitato il Castello. Interessante, ma non andateci apposta.

Per concludere la giornata, siamo andati alle terme di Harkany. Un complesso di piscine all'aperto e vasche termali, molto bello e ben tenuto. Purtroppo il mio umore non era dei migliori quel giorno e non mi sono goduta per niente quello che poteva essere un momento di relax. Se siete in zona, queste terme sono sicuramente da tener presente!

Ritornati a Pecs, il mio cuore si è sciolto di nuovo. L'indomani abbiamo visitato il museo di Zsolnay con la fabbrica di guanti! Da non perdere: interessante!!

E poi, via verso Szeged (Seghedino). Baja è stata l'inaspettata sosta per il pranzo. Google Map mi mostrava una cittadina un pò grande e ho fatto fermare il mio Lui: ad accoglierci una monumentale piazza ed un bel lungo fiume con doversi ristoranti per pranzare piacevolmente.

Casa Museo a Szeged
Giungiamo a Szeged nel tardo pomeriggio.
Szeged colpisce. Colpisce per i suoi palazzi art noveau e liberty un pò tristi, per il Duomo recente con la piazza colonnata con palazzi scuri. Accogliente, viva ma un pochino triste. Comunque affascinante.

Passeggiata per il centro pedonale, lungo il fiume, sosta tra le bancarelle del parco e cena in un bellissimo locale, di cui purtroppo non ricordo il nome.
La mattina successiva facciamo colazione in un rilassante bar vicino al fiume: qualche difficoltà nel far capire alla gentilissima ragazza che desideravo un the, pane e marmellata ed un succo di fragole.
L'inglese, qui, non è ben capito nè parlato. Ma i sorrisi, i gesti e la buona volontà vengono sempre in aiuto!

Casa a Kecskemet
Partiamo verso Budapest, una della mie città preferite.
La sosta per il pranzo ci ha fatto conoscere un bellissimo paese, pieno di importanti palazzi art noveau: Kecskemét.
Difficilmente me lo dimenticherò. Il sole, il cielo limpido, i suoi palazzi, i fiori...Una piccola perla a 100 km a sud di Budapest.

E poi BUDAPEST: si, la mia Budapest.
Il Danubio, i meravigliosi palazzi, le piazze, le viuzze, i viali alberati, il ponte delle Catene, il Parlamento, il Palazzo Reale e... il Bastione dei Pescatori: il mio posto preferito qui, a Budapest.

Bastione dei Pescatori
Il brulicare di turisti, nuovi locali rispetto alla mia precedente visita (circa 10 anni fa), hanno modificato un pochino la magia di questa città che comunque rimane suggestivamente meravigliosa.

Non dimenticatevi, se ci andate d'estate, di passare una serata nelle "Rovine" (romkocsmák) ossia dei locali alla buona ricavati in cortili di case abbandonate. Ce ne sono molti nella zona alle spalle del quartiere ebraico.
E poi se volete mangiare tanto e spendere poco... c'è il Trofea (Király utca 32)! Un buffet AYCE di alta qualità dove si può sostare fino a 3 ore, spendendo 20 euro tutto incluso (alcool compreso!!!)

Questa volta non ci sono stata, ma una tappa alle terme Gellert è un must.
Potrei stare ore ed ore a scrivere di Budapest...

Il nostro viaggio continua, ma bisogna iniziare a tornare verso Ovest: next stop Sopron.
Prima di arrivare in questa specie di enclave ungherese quasi in Austria - Sopron appunto -, visitiamo Tata con il suo lago e l'abbazia benedettina di Pannonhalma.
Carina la sosta a Tata, anche se non imperdibile, ma interessante la visita della abbazia sopratutto per la splendida biblioteca.

Torre Antincendio
Sopron ci accoglie in una maniera strana... l'hotel prenotato è anche un centro estetico nonché una clinica estetica.
Dietro la reception, prodotti da parrucchieri, davanti un area di parruchieri e di fianco quello per le manicure... Superato questo piccolo "shock", ci ambientiamo benissimo. L'hotel è molto bello, con un bel terrazzo e area benessere.

Il paese medioevale è davvero suggestivo e un tantino romantico, con la splendida Torre Antincendio che sovrasta la piazza e la passeggiata attorno alle mura. Se siete in zona, passateci!
Non capiamo il perché Sopron sia pienissima di centri estetici e negozi all'ingrosso di prodotti di cosmetica.

Castello Esterhazy
Il giorno seguente andiamo a visitare il bellissimo Castello Esterhazy a Fertod, con visita guidata in ungherese (e foglio esplicativo in italiano) !!! Da non perdere!!
Ed il pomeriggio sguazziamo tra vasche, idromassaggi, sauna e bagno turco del nostro strano hotel.
E con Sopron lasciamo parte del nostro cuore in Ungheria.

Dobbiamo tornare in Italia! Eh ... già. Passiamo dall'Austria o dalla Slovenia? Alla fine decidiamo di passare per la Slovenia, visto il mio desiderio è quello di visitare Maribor ed il mio Lui mi accontenta.
Ci fermiamo qui per una notte, in questa cittadina in riva al fiume, un pò moderna ed un pò antica, suggestiva a tratti.

E poi ultima tappa del nostro viaggio... TRIESTE, altra città semplicemente magnifica.
Visita alla Foiba di Basovizza, passeggiata per la città, camminata sul Molo Audace e immancabile cena a El Fornel.

Colazione e ... via verso Milano.

Quindici meravigliosi giorni tra Slovenia ed Ungheria: questa la mia estate 2017.





giovedì 27 luglio 2017

Rogner Bad Blumau - Austria

A circa una cinquantina di km da Graz (stupenda cittadina) in Austria, si trova questo meraviglioso complesso che comprende un hotel con strutture sparse e le terme.

Tutto progettato da Hundertwasser!
Uno dei miei architetti preferiti.

Erano anni che speravo di venire qui e l'estate scorsa sono riuscita a venire qui!

Proprio l'altra sera ne parlavo con un amico, anche lui fan di Hundertwasser e delle sue terme. Tutta la suggestione e l'emozione che avevo provato è riemersa in modo così vivo che sento l'esigenza di scriverne.

La cosa fantastica di questo complesso immerso nella natura è che tutto è stato progettato da Hundertwasser: non solo le facciate, ma tutti gli interni dell'hotel, delle terme ... perfino i bagni!

La parte termale è davvero grande, anche con diversi spazi all'aperto.
Tutto è pulitissimo e profumato, gli spogliatoi sono misti e sono dotati di armadietti che si chiudono con un braccialetto e ci sono grandi specchi e phon, oltre che molte docce dotate di bagno schiuma.
Non manca davvero nulla.

L'ingresso dopo le 17 costa 28 euro.
Servizio di accappatoio e salviette, compreso nel prezzo.

Non farsi suggestionare o farsi prendere dal romanticismo è davvero difficile. Ve lo garantisco.

Peccato che siano così isolate e non facilmente raggiungibili perché è un vero paradiso!!

... e la prossima volta, voglio soggiornare nell'hotel!

Voto: 10 (scala: 1-10, ove 10 è il top)


Rogner Bad Blumau
Bad Blumau 100
8283 Bad Blumau
Austria
www.blumau.com

giovedì 20 luglio 2017

Riccione

Ormai un appuntamento fisso, d'estate. A luglio.
Riccione mi accoglie per due notti e mi fa sentire una principessa.

Snobbato inconsapevolmente per anni, faccio amicizia - e che amicizia! - nel lontano 2008, grazie al mio Lui.
Qui tutto è semplicemente perfetto, tutto si incastra come un piacevole puzzle.
Cibo, mare, sole, gentilezza.
Colori sgargianti e cielo blu.

Non sono una "tipa da discoteca", quindi non posso parlare della famosa vita notturna di Riccione.

Ma del paese che ogni anno si rinnova, con i suoi alberghi che affacciano sul calmo mare e lungo il Viale Gramsci.
Della caoticità affascinante di viale Ceccarini, con i suoi negozi super trendy che non hanno nulla da invidiare a quelli milanesi.
Dei suoi meravigliosi ristoranti e piadinerie. E delle gelaterie.
Si perchè qui il cibo, dallo street food ai ristoranti veri e propri, è davvero sublime.

Passeggiare per le vie del paese, lungo mare, sulla spiaggia è una esperienza meravigliosa a cui faticherei a rinunciare.
Un tuffo di relax e detox dalla vita milanese, stressante.

Posso segnalare alcuni posti, che regolarmente frequento:

Hotel Gran Bretagna - Via Colombo, 1,
Bagni 53 -  Lungomare della Repubblica, 64

Piadineria Da Romano - Viale Gramsci, 69
Ristorante Trampolines - Lungomare della Repubblica, 18
Bar Angelini - Viale Antonio Gramsci, 119
Ristorante brasiliano La Mulata -  Via Torino, 10

Negozio di bigiotteria, Surya - Viale Gramsci 132
Costumi AnnaB Italian Beachwear - Via Gramsci, 62



La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime, o il mare.
(Karen Blixen)

martedì 5 gennaio 2016

Oltrepo Pavese - Il primo viaggio del 2016

Un altro anno è passato, uno nuovo ne inizia.
Aspettative? Tante.
Vedremo.
Intanto il passaggio tra il vecchio ed il nuovo anno è stato bellissimo!
Che sia di auspicio!

Stanchissima per il lavoro ininterrotto e stressante, decidiamo per un Capodanno immersi nelle colline pavesi, un pò isolati.
In un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Un luogo genuino, con gente genuina e con una grande tradizione culinaria.

Scegliamo, quindi, come punto per alloggiare, Varzi.

Si, il famoso Varzi dove si produce uno spettacolare salame: il salame di Varzi DOP dal sapore inconfondibile.

Il nostro alloggio - Agriturismo Ca' De Figo - purtroppo si è dimostrato ben al di sotto delle aspettative non tanto per la meravigliosa posizione e per la gentilezza del personale ma per la totale disorganizzazione.

Tutto il resto invece è stato divino!

Varzi è davvero molto caratteristico: colpisce l'ottimo stato di conservazione degli edifici.
Una sorpresa, una piacevole sorpresa.
Visto dalla tangenziale, sembra un presepe con le casette colorate che salgono verso le colline.

E' un paese con una storia importante.
Non sono una storica e non vi voglio annoiare (solo incuriosire)... ma leggete i numerosi pannelli esplicativi, sparsi tra le viuzze.

Lo dimostra con i suoi edifici: i tanti portici, la torre di Porta Soprana e la torre di Porta Sottana, il Castello Malaspina, la piazza del Municipio, due belle chiese - quella dei Rossi e quella dei Bianchi, un bel fiume...

Attorno ci sono delle colline meravigliose, che vorrò visitare anche in primavera.

Ma vogliamo parlare del mio ristorante preferito, dove abbiamo mangiato divinamente per ben due sere di fila?  
Caffè Torino!
Affabilità e cibo fatto a mano, S P A Z I A L E!

Come gita, vi suggerisco di raggiungere il Santuario del Monte Penice.

Noi, visto la stagione invernale, ci siamo saliti in auto ma ci sono diversi sentieri che partono da Varzi, da metà strada e da Bobbio.

La fondazione del santuario dedicato alla Madonna risale al VII secolo, la chiesetta attuale al XVII secolo.
Purtroppo al momento della nostra visita, era chiuso.
Una scusa per tornare!

Il Monte Penice è famoso per i ripetitori televisivi e telefonici della RAI che consente tutt'oggi di ricevere le trasmissioni ad un ampio territorio del nord Italia.
Uno spettacolo particolare, davvero particolare...

In giornate soleggiate, oltre al Santuario ed ai ripetitori lo spettacolo è davvero suggestivo: vallate e montagne... si vede il Monte Rosa!


Varzi, il Monte Penice... luoghi spettacolari.
A presto!

giovedì 6 agosto 2015

Lago d'Orta

Il lago d'Orta è uno dei laghi del Nord Italia che meno conosco ma che ultimamente è meta di mie giornate di relax e pace.

Non lontano da Milano (e Novara) è perfetto per la classica gita fuori porta (in auto si raggiunge comodamente dalla A26).
Questo lago offre molto, in effetti, pur essendo piccolino.

Mi piace condividere con chi mi legge le mie scoperte...

Per prima cosa non potete non visitare uno dei paesi più pittoreschi che abbia mai visto: Orta San Giulio.

Lasciate la macchina nel parcheggio in cima al paese (ce ne è uno all'aperto ed uno sotterraneo, entrambi a pagamento) e scendete verso il lago a piedi.

Arrivati nella piazza principale,godetevi la vista dell'Isola di San Giulio. Se desiderate potete farvi traghettare all'Isola di San Giulio.

Camminate per le viuzze strette strette che vi regalano singolari scorci del lago e ammirate la vista dal giardino del Municipio.
Osservate anche i palazzi, tipici della zona.

Poi salite per la (scivolosa) scalinata Motta e godete del singolare panorama.

Se avete tempo - ma vi consiglio di trovarlo -, salite anche al Sacromonte!
Per tornare al parcheggio, percorrete il percorso lungolago: un tortuoso percorso esterno al paese, quasi ad altezza acqua!

Sempre su questo lato del lago, vicino ad Orta San Giulio ma un pò in collina si trova Ameno.

Il paesino è piccolo, ma ricco di edifici importanti e il famoso Parco Gotico (il Parco Tornielli)... di cui non vi svelo nulla, per non rovinarvi la sorpresa.
Qui ad Ameno, vi consiglio di fermarvi alla Hostaria Dei Santi Numi nel cortile, una piccola oasi di relax.
Hostaria Dei Santi Numi

Una suggestiva vista del lago la potete vedere anche dal lato opposto di Orta San Giulio, dal Santuario della Madonna del Sasso a Boleto.

Panorama dal Santuario
E' un piccolo santuario posto sopra uno sperone (sasso) che offre una vista panoramica sul lago d'Orta, sul Mottarone e la Val Grande.

Se non ci sono nuvole e l'aria è tersa, si vedono persino i grattacieli di Milano!
La strada per raggiungerlo è piuttosto stretta e piena di curve, ma il panorama che vi aspetta è mozzafiato.
Non sarà difficile trovare parcheggio per la macchina, non vi preoccupate.

Entrate nel Santuario, è piccolo ma grazioso con afreschi che mi hanno ricordato quelli del Sacro Monte di Varallo.

Scendendo nuovamente verso il lago, fermatevi a Pella.
E' un piccolo, ma pittoresco paese che offre delle viste suggestive del lago.

Sedetevi sulle panchine lungo il lago o il piccolo porticciolo e rilassatevi!

Una delle viste migliori del Lago d'Orta - e forse la più famosa - è quella che si gode dal Mottarone (1491 m).

Al Mottarone, si può salire in auto (con pedaggio) da Stresa, un bel paese del lago Maggiore oppure - cosa migliore per la vista stupenda - con la funivia dal lido di Stresa.
Per informazioni sulla funivia, vi rimando al sito (attualmente la funivia è chiusa per manutenzione).

La vista dalla cima del Mottarone è davvero suggestiva, essendoci visibilità a 360°: si vede sia il lago d'Orta che quello Maggiore oltre che tantissime montagne che circondano i due laghi.
A me piace venire qui a far picnic sui bei prati!

Il lago d'Orta... una piacevolissima scoperta!