lunedì 11 dicembre 2017

Forte di Bard (AO)

Una gita fuori porta?
Forte di Bard!

Procedendo sulla autostrada A4 in direzione Aosta, più o meno all'altezza di Pont Saint Martin si vede sulla destra questo imponente forte.

Da sempre mi ha colpito e chiunque abbia dimestichezza con questa parte di autostrada ha ben in mente questa fortezza che domina minacciosamente l'autostrada.

Per raggiungerlo, è necessario uscire a Pont Saint Martin e seguire le indicazioni per il forte di Bard.
Nessuna paura: è ben segnalato.

Arrivati a Bard, ci sono alcuni parcheggi, di cui uno a pagamento, ai piedi del forte. 
Alternativa comoda (e gratuita) è parcheggiare a Hone - il paesino dal lato opposto della Dora Baltea - e raggiungere il paese di Bard a piedi in pochi minuti attraversando il fiume. 
Da qui la vista del forte è suggestiva.

Essendo orientato a Nord e poco soleggiato, fa piuttosto freddo durante l'inverno.
Ieri, al freddo, si aggiungeva un vento molto forte.

Si può salire in cima al forte a piedi, attraversando il piccolo borgo medioevale oppure con la funicolare.
Visto che il percorso è agevole, il borgo è carino e la vista merita, vi consiglio di salire al forte a piedi.

Il Forte di Bard è rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione e rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento del primo Ottocento.

La piazzaforte è costituita da tre principali corpi posti a diversi livelli: l’Opera Ferdinando, l’Opera Vittorio, e l’Opera Carlo Alberto (con le prigioni) per un totale di 283 locali.

In cima al rilievo, la più imponente delle tre opere è formata da una cinta su cui si appoggiano tutti i fabbricati e che racchiude al suo interno l’Opera di Gola, con il relativo cortile, e l’Opera Carlo Alberto con il grande cortile quadrangolare della Piazza d’Armi, circondato da un ampio porticato.

I locali ed in generale il forte ospitano musei e mostre temporanee di livello. 
La scelta è piuttosto varia e il costo del biglietto, modulabile, varia a seconda di ciò che desiderate visitare e vedere.

Tutto il complesso è tenuto molto bene ed è molto pulito (bagni compresi).
Consiglio la visita al forte e al piccolo borgo di Bard come gita di qualche ora. 
A me è piaciuto molto, freddo e vento a parte!

Per maggiori informazioni e per le mostre in corso, visitate il sito ufficiale.

mercoledì 29 novembre 2017

Grazzano Visconti (PC)

Uno dei miei posti del cuore?
Grazzano Visconti!

Lo adoro.. tantissimo... da sempre, fin da piccola.
Qui ci venivo con i miei genitori e ora ci vengo con il mio Lui.

Lo trovo e l'ho sempre trovato un posto magico, fuori dal mondo e dal tempo.
Un'oasi meravigliosa, anche se spesso straripante di gente, dove passare qualche ora.

Grazzano Visconti si trova in provincia di Piacenza e precisamente nel comune di Vigolzone.

Sull'autostrada Milano-Bologna (A1), è ben segnalata l'uscita e successivamente non mancano le indicazioni.
C'è un ampio parcheggio in loco, quindi non bisogna faticare nemmeno per trovare il posto per l'auto.

Spesso viene criticato perché è "finto".

E' vero, non è un paese medioevale, anche se sorge in località ove erano presenti strutture medioevali appartenenti agli Anguissola ed ai Visconti.

E' un paese ricostruito nei primi del '900 in stile medioevale per opera del Duca Giuseppe Visconti di Modrone.

Per opera del Duca Giuseppe Visconti, il Biscione ritorna a Grazzano ed il borgo, da un nucleo di catapecchie e vecchie stalle vicino ad un castello in rovina, diventa un villaggio in stile neomedievale.

Ma cosa importa, se è bello, vivo e suggestivo?
A me non molto, sinceramente.

Quando mi trovo qui e passeggio per il paese, cammino a testa alta osservando le case, la chiesa, i negozietti, la rimessa dei trattori ...

Non mi importa se i negozi sono delle "trappole per turisti"... basta non fermarsi, ma solo osservare...

Anche se ricostruito -  e ormai sono passati più di 100 anni - tutto è fatto ad arte, come si suol dire.

A Grazzano torno bambina, con quella gioia e leggerezza nel godere di ciò che vedo: si chiama spensieratezza.

Molto bello è anche il parco, visitabile a pagamento.

In primavera con i fiori, d'estate con il sole che batte sui vetri delle case, in inverno con gli addobbi natalizi e un pò di nebbia ...sempre bello è!

Vengono organizzate sempre molte attività, feste e mercatini.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale.

Grazzano Visconti, poi, non è distante da un altro luogo incantevole: Rivalta Trebbia, di cui ho già scritto.

giovedì 23 novembre 2017

Rivalta Trebbia (PC)

La zona di Piacenza è davvero molto interessante, sotto diversi punti di vista: paesaggistico, culinario e storico.

Su segnalazione di un conoscente che ha vissuto a Piacenza per anni, giungiamo a Rivalta Trebbia, una frazione di Gazzola (uscita Piacenza Sud, A1).

Località mai sentita, lo ammetto.
Ma i racconti entusiasti mi avevano incuriosito.

Giungiamo in una splendida giornata di Novembre, di quelle calde e con il sole e senza nuvole.

Siamo in zona per un pranzo, alla Trattoria Pescarolina.

Parcheggiata la macchina nel parcheggio gratuito, alzato lo sguardo, si presenta imponente il Castello.


Il sole, le foglie autunnali, il silenzio fanno il resto.

Attraversata la Statale (fate attenzione), tramite una corta salita e superato un arco, si entra nel piccolo paesino.

Definirlo paesino forse è già troppo: si tratta di un aggregato di poche case, un castello, una torre, una chiesa dedicata a san Martino.

Stradine con sassolini bianchi, tutto sistemato ad arte.
Solo la torre è in fase di ristrutturazione, per una parte.

Tutto risulta originale e suggestivo.
Molto. Moltissimo.
Avventuratevi nelle vie laterali, vi aspettano delle sorprese: portoni in legno, finestre in ferro battuto con fiori cadenti.

Ci sono due ristoranti, anche.
Uno di questi pare anche piuttosto famoso. E un bed&breakfast.


Il Castello, con il parco, è visitabile a pagamento.

Visto il poco tempo che avevamo a disposizione, non lo abbiamo visitato.
Sarà per un'altra volta!

Rivalta Trebbia è famoso, mi dicono, per la possibilità di raggiungere il Trebbia.
Fa parte, infatti, del Parco Fluviale del Trebbia.

Purtroppo al momento della nostra visita - causa siccità - il Trebbia era quasi privo di acqua, quindi abbiamo deciso di non avventurarci fino alla riva per non rimanere delusi.

Sarò io, ma a me questi posti, generano subito una spensieratezza, una emozione senza confini.

Forse giungere qui appositamente è un pò troppo, ma se siete in zona... fate una deviazione.
Non ve ne pentirete.

Per maggiori informazioni, cliccate qui.

Rivalta Trebbia, non è distante da un altro luogo che amo tantissimo: Grazzano Visconti.

sabato 18 novembre 2017

Tisane in viaggio? Si può!

Da qualche anno sono amante delle tisane, in particolare di una tisana... quella al finocchio, che adoro sia per il suo gusto che per i poteri digestivi.
La prendo tutte le sere, come coccola e come digestivo.

Viaggio spesso per lavoro ed in trasferta, nella solitudine della mia camera, non mi bastava solo un buon libro a tenermi compagnia.
Mi mancava la mia tisana.

E' vero, nella maggior parte degli alberghi ci sono a disposizione nelle stanza dei bollitori... ma - onestamente - non mi hanno mai ispirato una gran fiducia (e pulizia).

E così, sempre grazie al mio fido compagno Internet, ho cercato e trovato un bollitore da viaggio!
La mia ricerca è approdata al bollitore elettrico della Macom Srl di Milano, lo Space Kettle con spina elettrica.
Ce ne sono diversi in commercio, ma con spinotto per auto.
Immagine da www.macomsrl.it

Lo Space Kettle è bianco, ed elegante.
E' molto semplice da utilizzare: si spegne automaticamente una volta raggiunta la temperatura ed ha una capacità di 800 ml.
Fin troppo per il mio utilizzo, ma di più piccoli non ne ho trovati!

Possiede un elemento riscaldante coperto dal corpo in acciaio inox.
Da chiuso, le dimensioni sono:  L 16 x H 14 x P 13 cm. Per nulla ingombrante e comodo da infilare nel trolley!

La Macom vende i suoi prodotti on line, presso famosi siti di e-commerce che vengono indicati.
Io ho fatto la mia scelta, ma vedete voi! :-)

E già, e poi dove verso la tisana?
... ecco che ho trovato anche una bellissima tazza da viaggio, pieghevole.
In vendita on line, ce ne sono tantissime, economiche e di tutti i tipi.

Immagine da www.amazon.it
La scelta, dunque, non è stata semplice.

Alla fine, Amazon mi ha soddisfatto.
Ne ho trovata una verde militare, che somiglia un pochino ad una "bomba a mano"... è davvero pratica e comoda, anche perché ha il beccuccio per bere mentre si cammina e la chiusura ermetica (per evitare rovesciamenti inopportuni)

Anche qui le misure - 8 x 8 x 11,3 cm - la rendono comodissima da infilare in borsa o in valigia!

Da qualche tempo, dunque, posso coccolarmi durante le trasferte di lavoro.

Un buon libro ed una sana tisana sono la coccola giusta dopo una giornata di lavoro lontana da casa!

lunedì 13 novembre 2017

Spaghetti alla zucca e pancetta

La zucca è uno dei cibi che mi piace di più, ma le ricette che conoscevo erano davvero poche: risotto alla zucca, zucca in agrodolce, tortelli di zucca e poi?

Navigando su internet - mio fido compagno di avventure gastronomiche - , ne ho trovate alcune:

Ne ho presi degli punti e ho creato i MIEI spaghetti alla zucca e pancetta... gli spaghetti alla zucca e pancetta di Paolante Matoca!

Ecco la ricetta!


Ingredienti per due persone:
  • 1/4 di zucca
  • un rametto di rosmarino
  • mezza cipolla
  • 1 confezione di pancetta dolce
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • 150 ml di acqua

Tagliare a dadini piccoli la zucca.
Far soffriggere la mezza cipolla in una padella antiaderente con abbondante olio, assieme al rametto di rosmarino. 
Quando la cipolla è ben rosolata, togliere il rametto di rosmarino ed aggiungere la pancetta.
Dopo qualche minuto aggiungere la zucca, salare e pepare a piacere.
Aggiungere l'acqua e cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti.

A parte cuocere gli spaghetti, avendo cura di lasciarli un pò al dente. 
Terminare la cottura degli spaghetti nella padella.

Servire caldi! 
Buon appetito!




sabato 11 novembre 2017

Chacha - Milano

Amo questo piccolo negozio, ricco di oggetti tutti colorati!
E' sempre molto pieno di cose e quindi è necessaria una attenzione per lo shopping particolare :-)

Qui si trovano borsette, sciarpe di seta, borse, collane, bracciali e vestiti di ogni colore, sul genere etnico o comunque particolari, un pò diversi dal solito e di buona fattura.

Lo adoro talmente tanto, che ogni volta che ci passo davanti, entro e... compro qualcosa!
I prezzi variano molto a seconda dell'oggetto: ci sono cose che costano davvero poco per quello che sono ed altre invece che hanno prezzi elevati.

Ho preso qui diverse cose: sciarpe di seta per matrimoni o regali, un vestito molto colorato e piuttosto particolare: lavato più volte ed è rimasto impeccabile, una borsa di "simil pelle" nera che riceve moltissimi complimenti, braccialetti, borsette di seta...

... insomma nel corso della nostra - ormai decennale - conoscenza ho acquistato diverse cose, sempre particolari e sempre di ottima qualità.

Ve lo consiglio anche come un ottimo negozio per fare dei regali ad hoc.

Il proprietario, poi, è sempre molto gentile e disponibile.
Bene, a quando la visita?


Chacha
Via Cesare Correnti, 19
20123 Milano

domenica 5 novembre 2017

Incontri

La vita! Ne sono innamorata!

Ci sono alcune persone che si incontrano durante la propria vita per nemmeno mezz'ora, pochi attimi, eppure queste persone riescono a darti il calore che cerchi, la "spinta giusta" o semplicemente ascoltarti.
Ovviamente non sto parlando degli affetti più cari...quelli ci sono e restano.

Qualcuna ne ho incontrata: nella mia mente riposano tre persone piuttosto recentemente e a cui penso spesso.
Due donne ed un uomo. Tutti più o meno a me coetanei.
Le donne vivono e lavorano nella mia città, l'uomo no.

E casualmente l'unico che ho rivisto qualche mese fa, è stato l'uomo.
Cosa strana, mi ha ridato la stessa iniezione di energia e calore del primo incontro.
Lo stesso sorriso, lo stesso feeling, senza malizia.
Perché i rapporti tra due esseri umani - a mio avviso - non contemplano la malizia.

La ragazza della fermata dell'autobus, con la quale ho passato mezz'ora a ridere, bagnate come non mai per quell'acquazzone, non l'ho più vista.
Eppure mi disse che lavora vicino a casa.
Non prendo mai l'autobus, forse dovrei iniziare a prenderlo?

La ragazza del taxi, nemmeno.
Senza nulla togliere agli altri due...Ma questa la vorrei incontrare nuovamente, ringraziare per le sue parole di incoraggiamento, la sua empatia, i sorrisi ed offrirle un caffè come ricompensa per lo sconto che mi fece allora come incoraggiamento per quello che andavo a fare, per il mio futuro, la mia vita.

Incontri, incontri fugaci ma importanti.Che lasciano un segno, che ti fanno sentire bene, in qualche modo amata ed apprezzata.
Belli, sereni, allegri.

Solo dell'uomo conosco il nome, strano... ma tutti e tre sono in me allo stesso modo, come se li conoscessi.
Eppure, al momento nessuno dei tre proseguirà lo strano percorso della mia vita.