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domenica 19 novembre 2023

Le fotografie

 Mi dicevi sempre che le foto rubano l'anima e gli attimi,

così non abbiamo mai scattato una foto assieme.

Ho le nostre emozioni e gli attimi nell'anima.

mercoledì 11 agosto 2021

Cambiare casa

Cambiare casa, nella stessa città.

Il sogno si avvera, una casa NOSTRA. Scelta assieme nei minimi dettagli, il trasloco, il vaccino debilitante di mezzo, la nuova vita.

La nuova vista; il terrazzo, le cicale, i fiori, i vicini nuovi gentilissimi.

La zona da esplorare.

La stanchezza.

La gioia infinita.

 

mercoledì 18 marzo 2020

COVID-19 - #iorestoacasa

A casa,
confinata in rispetto totale delle richieste del nostro Governo, per la nostra salute.
Scrivo, butto giù qualche pensiero sparso.

Si lavora in Smart Working, si telefona, si fanno videoconferenze, si vive "stretti" in pochi metri quadrati.

Si sente forte la lontananza delle persone care, dei genitori e dei fratelli che sebbene a pochi km non si possono vedere e si prega perché il Virus non li raggiunga.

Si scopre quanto si sta bene con Lui, nonostante la tensione esterna serpeggiante.

Si capisce quante persone siano meravigliose e quante (per fortuna poche) invece siano una vera delusione.

Si apprezza la vita, si pensa a chi non c'è più e che da lassù ti guida.

Forza a tutti.

#iorestoacasa




lunedì 25 dicembre 2017

Natale 2017

Non ho che auguri da regalare: di auguri ne ho tanti, 
prendete quelli che volete, 
prendeteli tutti quanti.
(Gianni Rodari)



... La magia del Natale!
Si, la magia... ma anche...bilanci...

Ci sono delle date, dei giorni precisi in cui si è soliti fare dei bilanci personali. O almeno io li faccio.
Sempre, ogni anno.

Per me - ma probabilmente anche per molte altre persone - questo avviene il giorno del compleanno, il Natale e l'ultimo dell'anno. 

E quindi? Cosa scaturisce dalla riflessione di quest'anno?

Felicissima di essermi buttata alle spalle un doloroso e difficile 2016, il 2017 è stato un anno di assestamento, di crescita, di consapevolezza e di transizione verso un 2018 che mi auguro con tutto il cuore sia speciale.
Non solo per me, ma per le persone a cui voglio bene.

Da parte mia, ho lavorato a lungo per tutto il 2017, per prepararmi un ottimo 2018.

E come sempre, il Natale giunge con la sua magia, con un carico di affetti e di emozioni.
Qualche regalo, tanto cibo, abbracci e risate in famiglia, tra amici, cugini e zii.

Un grazie sentito ed un augurio speciale di un Buon Natale a tutti coloro - famigliari, amici, colleghi, conoscenti - che mi hanno accompagnato durante questo anno che sta per concludersi.

Buon Natale anche a tutti voi, che non conosco ma che mi seguite qui su questo blog.

Buon Natale a chi, da lassù, mi guida sempre ed ogni giorno con saggezza.

Buon Natale!

Paolante Matoca.

venerdì 22 dicembre 2017

Luoghi non più

Un giorno scrissi a commento di questa foto che non potevo più vedere quel luogo.

La mia terrazza
E più precisamente quel luogo era una terrazza in un palazzo della periferia milanese.
Una terrazza, grande spaziosa a cui ero e sono particolarmente affezionata.
Quella terrazza non raccoglierà mai più i miei passi. Là non ci potrò mai più andare.
Dato di fatto (con lacrime annesse).

Una persona mi disse che non è vero che i luoghi non si vedono più.
Ricordo il profondo senso di risentimento che provai. Ed un senso di incomprensione mi avvolse.

Quella frase, però, mi colpi.
Sono passati quasi due anni e a quella frase penso ancora e, in questi giorni di cambiamento, ancora di più.

Vero.
I luoghi non scompaiono. Non si vedono più con gli occhi, ma si vedono nella memoria.
Quei luoghi restano, per sempre.
Come le persone che non ci sono più: restano.

Quella mia terrazza è là, calpestata da altre persone ma io la vedo, scorgo ancora i bei tramonti rosa visti da là, la luce intensa amplificata dall'asfalto rosso...
Nella mia memoria quella terrazza resta come l'ho lasciata nel giugno del 2016.

E questi corridoi, questi quadri, queste seggiole arancioni che ho appena lasciato non scompariranno?
Resteranno, se risulteranno importanti per me.





domenica 5 novembre 2017

Incontri

La vita! Ne sono innamorata!

Ci sono alcune persone che si incontrano durante la propria vita per nemmeno mezz'ora, pochi attimi, eppure queste persone riescono a darti il calore che cerchi, la "spinta giusta" o semplicemente ascoltarti.
Ovviamente non sto parlando degli affetti più cari...quelli ci sono e restano.

Qualcuna ne ho incontrata: nella mia mente riposano tre persone in cui sono entrata in contatto piuttosto recentemente e a cui penso spesso.
Due donne ed un uomo. Tutti più o meno a me coetanei.
Le donne vivono e lavorano nella mia città, l'uomo no.

E casualmente l'unico che ho rivisto qualche mese fa, è stato l'uomo.
Cosa strana, mi ha ridato la stessa iniezione di energia e calore del primo incontro.
Lo stesso sorriso, lo stesso feeling, senza malizia.
Perché i rapporti tra due esseri umani - a mio avviso - non contemplano la malizia.

La ragazza della fermata dell'autobus, con la quale ho passato mezz'ora a ridere, bagnate come non mai per quell'acquazzone, non l'ho più vista.
Eppure mi disse che lavora vicino a casa.
Non prendo mai l'autobus, forse dovrei iniziare a prenderlo?

La ragazza del taxi, nemmeno.
Senza nulla togliere agli altri due...Ma questa la vorrei incontrare nuovamente, ringraziare per le sue parole di incoraggiamento, la sua empatia, i sorrisi ed offrirle un caffè come ricompensa per lo sconto che mi fece allora come incoraggiamento per quello che andavo a fare, per il mio futuro, la mia vita.

Incontri, incontri fugaci ma importanti.Che lasciano un segno, che ti fanno sentire bene, in qualche modo amata ed apprezzata.
Belli, sereni, allegri.

Solo dell'uomo conosco il nome, strano... ma tutti e tre sono in me allo stesso modo, come se li conoscessi.
Eppure, al momento nessuno dei tre proseguirà lo strano percorso della mia vita.




giovedì 13 luglio 2017

Sono viva!

Il blog, il mio blog... mi dico sempre.

Progetti, mille idee, tante parole e lettere che vogliono essere scritte... ma tutto resta nella mia testolina: poco tempo.

Poco tempo per seguire le mie passioni.

Mille, tanto...ed alla fine ... poco.

Inevitabilmente ho dovuto dare priorità a ciò che accadeva ogni giorno nella mia vita e ... Paolante Matoca ne ha risentito!

E così, a distanza di mesi, voglio far sentire la mia voce, ricordare che questo blog non è "morto"... anzi.

Si aggiorna, con l'aggiunta della sezione: RECENSIONI!

Stay tuned :-)


"Nella profondità dell'inverno, 
ho imparato alla fine che dentro di me c'è un'estate invincibile." 
(Albert Camus)

giovedì 5 maggio 2016

La donna in blu e l'uomo in rosso

Da tempo li vedo, li osservo.
Non li conosco, non so dove abitano.
Li incontro in un paesino immerso nelle Colline Moreniche.

Sono una donna elegante e vestita con un giubbotto blu, lui un uomo altrettanto elegante con un giaccone rosso.
Entrambi abbronzati, con i capelli bianchi bianchissimi.
Occhi cerulei lei, marroni lui.

Lei ha sempre uno sguardo assente, malato, rapito dall'eterno, impaurito.
Lui una presenza dolce, confortante, rapita dal presente, sicuro, amorevole.
Il di lei angelo, angelo custode.
Si tengono sempre per mano, si accarezzano.
Lei chiede soccorso, lui sorride.
Lei lo guarda, lui risponde con una carezza.

Sono fratelli? Marito e moglie?
Poco importa... Sono un capolavoro dell'Amore.
L'amore tra questi due esseri umani è qualcosa di immenso, puro, intangibile ma nello stesso tempo essenzialmente tangibile.

(Storia vera, vista con i miei occhi)



lunedì 29 febbraio 2016

I cambiamenti

Capita, così all'improvviso, che la tua vita debba cambiare.
Non perché lo desideri, ma perché succede.

Dopo qualche momento realizzi ed interiorizzi che il detto "Non tutto il male vien per nuocere" è veritiero.

Le difficoltà fortificano e i cambiamenti possono essere opportunità.
Belle opportunità.

Sembrano tutte frasi fatte, ma un fondo di verità c'è pur sempre... anche nei luoghi comuni.

Capisci chi sei, cosa vuoi e chi hai attorno.

Comprendi il tuo valore delle cose, quello che davvero conta per te.
Rafforzi legami già forti, impari a sorridere e a commuoverti per le piccole cose.
Intuisci che le persone che hanno avuto una qualche difficoltà ti sanno stare più vicine di altre, realizzi che l'amore che ricevi è tanto e che basta solo saperlo leggere, prenderlo, afferrarlo.
Apprezzi l'infinita differenza dei modi di amare e voler bene.

E finalmente ti senti leggera, libera, forte e ancora più te stessa. E intimamente ringrazi per questa opportunità che ti è stata data.

Realizzi anche di avere attorno tanto menefreghismo, egocentrismo.
Da chi te lo aspetti - ma non ti crea problema - e da chi invece avresti giurato "fedeltà assoluta".
Bene: realizzato questo, non ti scoraggi e vai avanti come sempre a testa alta, con quella forza che nemmeno tu sai dove la custodisci (ma che hai), ed ignori chi non ti capisce o non vuol capirti.
Cinismo? Forse.

Più probabilmente tutto questo si chiama Vita.

lunedì 23 novembre 2015

Il romanticismo ai tempi della tecnologia

Si sa, amo la tecnologia.
Tanto, da morire.
Mi piace e la trovo anche terribilmente sexy.
Pazza? Forse.

Quando devo comprare qualcosa di tecnologico, mi esalto e mi emoziono.
E sono emozionata anche per gli acquisti tecnologici dei miei cari...

Si sa, sono anche "old style": il mio back ground classico e di laureata in lettere ha il suo peso, il suo forte peso.

E come si conciliano in me le due cose?
Perfettamente.

Un tempo si ricevevano lettere, d'amore e d'amicizia.
Era decisamente bello aprire la busta, prendere in mano la lettera e leggere, magari sentendo il profumo dell'inchiostro, passare la mano sul foglio e tastare con quanta veemenza era stata scritta la lettera.

Oggi questo, in parte, si è perso.
Forse si son persi i profumi...

Ma si può essere ugualmente romantici.

Io adoro svegliarmi alla mattina e trovare un sms o un whatsapp del mio Lui o della mia amica che vive in altri e lontani fusi orari.

Vedere la lucina lampeggiante del mio smartphone, mi emoziona.

Scoprire il numerino sulla applicazione (SMS o Whatsapp), aprirla... mi genera la stessa emozione di un tempo...è il senso di scoperta che comunque non viene perso.

E' vero, è diverso ma la sorpresa - a mio avviso - resta uguale.

Non è lo strumento, ma il contenuto!
Si può essere romantici ugualmente al tempo della tecnologia... basta esserlo e volerlo.
Io per fortuna sono circondata da persone che sanno esserlo.

domenica 27 settembre 2015

Musica ed elasticità della pietra: Pinuccio Sciola

Imparare a teatro? Si può.

Moni Ovadia è un bravo oratore che ti tiene in scacco fino alla fine e ti racconta tantissime cose, ti fa ridere e ti introduce in mondi, a volte sconosciuti.

Questa volta con il suo "Registro dei Peccati", mi ha introdotto nel mondo del Khassidismo (la tradizione culturale degli ebrei della diaspora).

E' un affascinante mondo fatto di parole, musiche, danze, storie, canzoni e immagini, in cui si alternano racconti e risate. 
Mi è interessato tantissimo la parte relativa alla musica, al fatto che la musica sia parte intrinseca di tutti gli esseri umani ma anche della nostra Madre Terra.

Un esempio da lui riportato relativo alla musicalità, fenomenale e totalmente disarmante, è l'esperienza di Pinuccio Sciola: uno scultore italiano che suona le pietre.
Non ci credevo...

Ma questa ne è la testimonianza:


Fonte: You Tube - Pinuccio Sciola: musica ed elasticità della pietra (TVMis)



lunedì 29 giugno 2015

Padre, Madre

29 Giugno

Oggi è un giorno speciale, per voi, per me e per noi.
Vi dedico questa canzone.


Padre, Madre - Cesare Cremonini

giovedì 18 giugno 2015

Yoga, il mio vivere Yoga

In una freddissima giornata di Gennaio, entrai per la prima volta in un centro di Yoga.
Io, in un centro Yoga?? Ero stupita io per prima e con me tutti i miei amici.

Non sapevo nulla di Yoga, io. Né mi aveva mai interessato ed anzi ne ero molto scettica.

Mi trovavo in un momento difficilissimo per me, dovevo trovare qualcosa che mi mantenesse in equilibrio, che mi permettesse di stare in piedi, trovare la forza in me.
Non potevo crollare, io.
Una amica mi ha parlato di un centro a Milano - Bali Yoga -, relativamente vicino a casa.
Con tantissima diffidenza, ho acquistato online una lezione di pratica di Yoga Dinamico (Vinyasa).

Ricordo ancora la forte sensazione di inadeguatezza, vergogna per la mia ignoranza e diffidenza verso questa pratica ignota.
Tutto è scomparso dopo aver iniziato a seguire ciò che Anna faceva.
Si, perché la mia passione per lo yoga lo devo a lei. Lei è riuscita a farmi appassionare, a farmi entrare in sintonia - io, essere razionale e poco incline a lasciarsi andare - con questa pratica. Lei mi ha fatto comprendere che posso rilassarmi, che sono capace a piccoli passi di entrare in me stessa, di stare con me stessa e di allontanare ciò che rischiava di farmi perdere l'equilibrio.
E' giugno e io, una volta a settimana, pratico yoga.

Il secondo passo è stato quello di farmi suggerire della musica, da ascoltare nei momenti difficili o semplicemente come sottofondo a ciò che stavo facendo.
Non lo credevo: anche la musica fa miracoli.

Da qualche giorno - terzo passo - ho deciso che non bastava la pratica, ma ci voleva della teoria.
Cosa sto facendo? Perché lo faccio? Che benefici mi porta? Qual è la filosofia a monte?

Ho così acquistato un primo libro: "Yoga per la donna" di Geeta S. Iyengar, figlia del famoso B.K.S. Iyengar.

Ne ho divorato la parte filosofica, teorica e sto procedendo con lo studio della parte pratica. Tra i tanti suggeriti, ho scelto questo per l'approccio: una donna che parla a donne. Mi sembrava il modo migliore per iniziare: leggere un'amica che mi scrive.

La strada per me è ancora molto lunga e faticosa, perché il mio corpo è ancora piuttosto rigido e pare ribellarsi ogni tanto.
Ma la sensazione di benessere e la voglia di entrare in sintonia con me stessa, di rilassarmi, di conoscermi in profondità è maggiore della fatica che provo durante ogni pratica.

Pochi giorni fa, ho partecipato ad un workshop tenuto da Anna e Raquel di Kundalini Yoga presso Happy Yoga Dance: una pratica del tutto diversa da quella a cui sono abituata, molto particolare ma molto interessante.
Sono rimasta davvero affascinata dall'armonia, dalla musicalità della pratica e dalla serenità mista a gioia che "volava nell'aria".

Perché scrivo la mia storia?

Perché voglio comunicare a chi è in ascolto, a chi si trova in uno stato di difficoltà, a chi ha la mente aperta che lo yoga vi può aiutare. Non ci credevo nemmeno io, ma mi sono ricreduta.

Vi può aiutare a rilassarvi, a tornare in sintonia con se stessi, con il proprio corpo, a cercare la serenità e la gioia anche nelle piccole cose.... e perché no, anche a mantenervi in forma!
Lo yoga non è la medicina, la soluzione ad ogni difficoltà - certamente.
Ci dovete mettere, come in ogni cosa, del vostro ma può essere il vostro "bastone".




mercoledì 3 giugno 2015

Milano - la mia dichiarazione d'amore

Milano è la mia città: qui sono nata, qui vivo.

Sono orgogliosa di essere milanese e lombarda e sono legata alle tradizioni della mia famiglia, paterna e materna.
Però, in passato Milano l'ho anche odiata, quando la vedevo statica, ferma, immobile, chiusa in se stessa.
Piccola e disorganizzata.

Da qualche anno ormai, Milano ha assunto una "statura internazionale" ed è una città in pieno fermento.
In questi ultimi mesi più che mai.

Non è più solamente la Business City italiana e la Fashion City (per fortuna!), ma anche una Food City!
Una città che sa anche essere gaudente, non solo "stilosa" e "produttrice".

Ogni volta che esco in esplorazione, Milano mi stupisce e mi affascina.
C'è sempre qualcosa di nuovo.
Milano non sarà mai la donna che ti colpisce per i suoi tacchi vertiginosi e gli abiti succinti, ma la donna elegante, di classe che sa farsi amare... un amore duraturo.

Expo ha sicuramente aiutato, sbloccando molti progetti nati in tempi passati, come la Lilla, City Life, il parco del Portello, la zona di Porta Nuova con la meravigliosa Piazza Gae Aulenti, la nuova Darsena, ma si è portato dietro un gran fermento: nuovi musei come il Mudec, la Fondazione Prada, il Silos Armani (per citarne solo alcuni).


Zona Porta Nuova, retro P.zza G.Aulenti
Nuova Darsena

A Milano - poi - nascono quasi ogni settimana nuovi ristoranti o meglio locali legati allo Street Food.
Per citare alcune zone sviluppatesi in questo senso di recente:
  • Via Vigevano (zona Porta Genova) ha subito l'influenza dei Navigli, diventando una delle nuove Street Food.
    Se non ci siete ancora stati, vi consiglio una visita... sicuramente troverete il posto giusto per sfamarvi! E passate per la nuova Darsena!
  • Via Vincenzo Monti (zona Cadorna), notoriamente una zona residenziale, pullula di locali.
  • La zona attorno a Buenos Aires vede nascere tantissimi posti nuovi, tutti particolari.
Ma sono alcune zone che ho preso per esempio. Leggete le mie recensioni qui accanto se avete voglia di scoprire qualcosa di nuovo.

La cucina bio, vegana, salutista - e di conseguenza i supermercati bio - impera ma non è da meno quella di origine statunitense (hamburger, carne grigliata affumicata,...)... insomma ce ne è per tutti i gusti!

Far la turista nella mia città, ultimamente è una delle cose a cui mi piace dedicare molto tempo.

martedì 12 maggio 2015

Rosa

Rosa 
Qualche giorno fa, ho fotografato questa rosa che c'era nel giardino, in campagna.

Era diversa dalle altre, mi chiamava con i suoi colori e il suo profumo.

Era una semplice e timida rosa del giardino, una rosa di lago.
Dal colore spumeggiante, indefinito.
Profumata, fragile ma resistente.
Affascinante, con le sue spine nascoste.

Mi ha rapita.

giovedì 30 aprile 2015

Alex Zanardi

Ammiro profondamente questo uomo, con cui ho avuto modo di scambiare due parole e qualche sorriso a Milano all'arrivo della Maratona di qualche anno fa.

Alex era lì davanti a me, sudato per la fatica, abbracciato a mio cugino.
Mi chiesero di scattare loro una foto: entrambi erano arrivati alla fine dalla gara, per entrambi una bellissima soddisfazione.

Ero commossa ed emozionata: avevo davanti due persone meravigliose, mi tremavano le mani per la mia piccolezza... scattai comunque una bella foto.

Non mi dimenticherò mai quel sorriso, quella forza interiore che i suoi occhi sprigionavano, la sua voce calma e particolare.

Oggi ascoltando queste sue parole, ho riprovato le stesse emozioni di allora e la stessa profonda ammirazione.
Una grande voglia di vivere, che mi trasmette una carica positiva immensa.

Grazie Alex


Auguri, cucciolo mio

Auguri, cucciolo mio!

Sembra ieri il giorno in cui siamo venuti a conoscerti: avevi meno di tre mesi ed eri un batuffolo di peli lungo poco più di una spanna... ma già agitato ed allegro.

Abbiamo fatto subito amicizia io e te, tu con le tue zampine volevi essere preso in braccio: ci hai scelto e noi abbiamo scelto te.

Sei affettuosissimo e molto dolce... sempre presente e coccoloso.

Quando arrivo a casa, le tue feste e la tua felicità mi commuovono...
Farti il solletico e vedere la tua reazione, mi diverte tantissimo...

Mi fai ridere..non sopporti gli altri cani, ad eccezione della tua "cuginetta", ma adori la tua famiglia e qualche altro essere umano (ma non troppi!).

Sei davvero buffo ... sei adorabile!

Auguri!