giovedì 5 maggio 2016

La donna in blu e l'uomo in rosso

Da tempo li vedo, li osservo.
Non li conosco, non so dove abitano.
Li incontro in un paesino immerso nelle Colline Moreniche.

Sono una donna elegante e vestita con un giubbotto blu, lui un uomo altrettanto elegante con un giaccone rosso.
Entrambi abbronzati, con i capelli bianchi bianchissimi.
Occhi cerulei lei, marroni lui.

Lei ha sempre uno sguardo assente, malato, rapito dall'eterno, impaurito.
Lui una presenza dolce, confortante, rapita dal presente, sicuro, amorevole.
Il di lei angelo, angelo custode.
Si tengono sempre per mano, si accarezzano.
Lei chiede soccorso, lui sorride.
Lei lo guarda, lui risponde con una carezza.

Sono fratelli? Marito e moglie?
Poco importa... Sono un capolavoro dell'Amore.
L'amore tra questi due esseri umani è qualcosa di immenso, puro, intangibile ma nello stesso tempo essenzialmente tangibile.

(Storia vera, vista con i miei occhi)



lunedì 29 febbraio 2016

I cambiamenti

Capita, così all'improvviso, che la tua vita debba cambiare.
Non perché lo desideri, ma perché succede.

Dopo qualche momento realizzi ed interiorizzi che il detto "Non tutto il male vien per nuocere" è veritiero.

Le difficoltà fortificano e i cambiamenti possono essere opportunità.
Belle opportunità.

Sembrano tutte frasi fatte, ma un fondo di verità c'è pur sempre... anche nei luoghi comuni.

Capisci chi sei, cosa vuoi e chi hai attorno.

Comprendi il tuo valore delle cose, quello che davvero conta per te.
Rafforzi legami già forti, impari a sorridere e a commuoverti per le piccole cose.
Intuisci che le persone che hanno avuto una qualche difficoltà ti sanno stare più vicine di altre, realizzi che l'amore che ricevi è tanto e che basta solo saperlo leggere, prenderlo, afferrarlo.
Apprezzi l'infinita differenza dei modi di amare e voler bene.

E finalmente ti senti leggera, libera, forte e ancora più te stessa. E intimamente ringrazi per questa opportunità che ti è stata data.

Realizzi anche di avere attorno tanto menefreghismo, egocentrismo.
Da chi te lo aspetti - ma non ti crea problema - e da chi invece avresti giurato "fedeltà assoluta".
Bene: realizzato questo, non ti scoraggi e vai avanti come sempre a testa alta, con quella forza che nemmeno tu sai dove la custodisci (ma che hai), ed ignori chi non ti capisce o non vuol capirti.
Cinismo? Forse.

Più probabilmente tutto questo si chiama Vita.





martedì 5 gennaio 2016

Oltrepo Pavese - Il primo viaggio del 2016

Un altro anno è passato, uno nuovo ne inizia.
Aspettative? Tante.
Vedremo.
Intanto il passaggio tra il vecchio ed il nuovo anno è stato bellissimo!
Che sia di auspicio!

Stanchissima per il lavoro ininterrotto e stressante, decidiamo per un Capodanno immersi nelle colline pavesi, un pò isolati.
In un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Un luogo genuino, con gente genuina e con una grande tradizione culinaria.

Scegliamo, quindi, come punto per alloggiare, Varzi.

Si, il famoso Varzi dove si produce uno spettacolare salame: il salame di Varzi DOP dal sapore inconfondibile.

Il nostro alloggio - Agriturismo Ca' De Figo - purtroppo si è dimostrato ben al di sotto delle aspettative non tanto per la meravigliosa posizione e per la gentilezza del personale ma per la totale disorganizzazione.

Tutto il resto invece è stato divino!

Varzi è davvero molto caratteristico: colpisce l'ottimo stato di conservazione degli edifici.
Una sorpresa, una piacevole sorpresa.
Visto dalla tangenziale, sembra un presepe con le casette colorate che salgono verso le colline.

E' un paese con una storia importante.
Non sono una storica e non vi voglio annoiare (solo incuriosire)... ma leggete i numerosi pannelli esplicativi, sparsi tra le viuzze.

Lo dimostra con i suoi edifici: i tanti portici, la torre di Porta Soprana e la torre di Porta Sottana, il Castello Malaspina, la piazza del Municipio, due belle chiese - quella dei Rossi e quella dei Bianchi, un bel fiume...

Attorno ci sono delle colline meravigliose, che vorrò visitare anche in primavera.

Ma vogliamo parlare del mio ristorante preferito, dove abbiamo mangiato divinamente per ben due sere di fila?  
Caffè Torino!
Affabilità e cibo fatto a mano, S P A Z I A L E!

Come gita, vi suggerisco di raggiungere il Santuario del Monte Penice.

Noi, visto la stagione invernale, ci siamo saliti in auto ma ci sono diversi sentieri che partono da Varzi, da metà strada e da Bobbio.

La fondazione del santuario dedicato alla Madonna risale al VII secolo, la chiesetta attuale al XVII secolo.
Purtroppo al momento della nostra visita, era chiuso. 
Una scusa per tornare!

Il Monte Penice è famoso per i ripetitori televisivi e telefonici della RAI che consente tutt'oggi di ricevere le trasmissioni ad un ampio territorio del nord Italia.
Uno spettacolo particolare, davvero particolare...

In giornate soleggiate, oltre al Santuario ed ai ripetitori lo spettacolo è davvero suggestivo: vallate e montagne... si vede il Monte Rosa!


Varzi, il Monte Penice... luoghi spettacolari.
A presto!

lunedì 14 dicembre 2015

Le mie olive nere, le olive di Paolante Matoca

Mi piace molto cucinare e preparare un pò di tutto tra cui salse, liquori e stuzzichini da poter mangiare con il mio Lui o quando invito amici a cena.
Non sono fortissima con le torte ed i dolci in generale e questa è una pecca a cui dovrò rimediare perchè sono golosissima...

Sono ghiottissima di tantissime cose - ahimè - ed anche di olive, in particolare di quelle nere!
Sono solita mangiare delle fenomenali olive al forno che la mamma mi regala quando si reca al mercato.

L'albero che abbiamo in campagna quest'anno ha attirato la mia attenzione più di altre volte, chissà perchè, facendomi venire voglia di preparare delle olive, mie, secondo il mio gusto.
Le olive di Paolante Matoca.

La ricetta tradizionale della mamma non mi soddisfaceva, quest'anno: non volevo le olive in salamoia.
Piccoli vizi? Forse!
Ma le olive di Paolante Matoca devono essere come dico io!

Ho cominciato, dunque, ad informarmi su come si preparano le olive da vicini di casa esperti, ho consultato internet, ascoltato un collega che mi ha decantato delle olive preparate da sua zia, ho analizzato bene le olive prese al mercato e poi mi sono messa all'opera per farle secondo il mio gusto!

Ho comprato due bei vasi della Bormioli - che mi piacciono tantissimo - per la conservazione.

Ho posato tutte le olive in una ciotola, ci ho rovesciato sopra fino a coprirle dell'acqua bollente girandole delicatamente con un cucchiaio di legno per qualche minuto con lo scopo di ammorbidirle un pochino.

Per il freddo tipico di questi giorni invernali, sulla superficie si erano create un pò di grinze antiestetiche: le olive di Paolante Matoca devono essere oltre che buone anche belle!

Successivamente - dopo averle fatte raffreddare e tastate delicatamente per sentirne la morbidezza - le ho adagiate in una ciotola e le ho coperte con del sale grosso.

 Mescolandole ogni giorno con un cucchio di legno, più volte al giorno, per una decina di giorni per farle spurgare dell'amaro sono rimasta in attesa di poter procedere con l'aggiunta di spezie.

La gioia giornaliera di vederle ogni giorno raggrinzirsi sempre più, diminuire di volume e di buttare via l'acqua naturale che si crea...

Finalmente erano pronte, dolci.
Le ho sciacquate per una mezzoretta per bene sotto acqua corrente per eliminare il sale grosso. Le ho asciugate e successivamente le divise - in parti eguali - per riempire i due barattoli.

Per un barattolo, ho proceduto cospargendole di olio extra vergine di oliva (del Lago di Garda), aggiungendo 2 spicchi di aglio, semi di finocchio, peperoncino sbriciolato e buccia d'arancio (barattolo di sinistra).

Le altre - invece - le ho adagiate nel barattolo, immerse nell'olio extravergine di oliva, aggiunto un bel pò di semi di finocchio, origano, e del peperoncino sbriciolato (barattolo di destra).

Le ho lasciate "riposare" per qualche giorno in frigorifero e... gnam!

Le olive nere di Paolante Matoca, sono pronte e buone!

Ricapitolando, gli ingredienti per le Olive nere di Paolante Matoca - per entrambi i barattoli - sono:
  • olive nere (un pò più di 5 kg)
  • sale grosso (1 kg e qualcosa in più)
  • olio extra vergine di oliva (del Lago di Garda)
  • semi di finocchio
  • origano
  • peperoncino 
  • buccia di arancia 
  • aglio