giovedì 18 giugno 2015

Yoga, il mio vivere Yoga

In una freddissima giornata di Gennaio, entrai per la prima volta in un centro di Yoga.
Io, in un centro Yoga?? Ero stupita io per prima e con me tutti i miei amici.

Non sapevo nulla di Yoga, io. Né mi aveva mai interessato ed anzi ne ero molto scettica.

Mi trovavo in un momento difficilissimo per me, dovevo trovare qualcosa che mi mantenesse in equilibrio, che mi permettesse di stare in piedi, trovare la forza in me.
Non potevo crollare, io.
Una amica mi ha parlato di un centro a Milano - Bali Yoga -, relativamente vicino a casa.
Con tantissima diffidenza, ho acquistato online una lezione di pratica di Yoga Dinamico (Vinyasa).

Ricordo ancora la forte sensazione di inadeguatezza, vergogna per la mia ignoranza e diffidenza verso questa pratica ignota.
Tutto è scomparso dopo aver iniziato a seguire ciò che Anna faceva.
Si, perché la mia passione per lo yoga lo devo a lei. Lei è riuscita a farmi appassionare, a farmi entrare in sintonia - io, essere razionale e poco incline a lasciarsi andare - con questa pratica. Lei mi ha fatto comprendere che posso rilassarmi, che sono capace a piccoli passi di entrare in me stessa, di stare con me stessa e di allontanare ciò che rischiava di farmi perdere l'equilibrio.
E' giugno e io, una volta a settimana, pratico yoga.

Il secondo passo è stato quello di farmi suggerire della musica, da ascoltare nei momenti difficili o semplicemente come sottofondo a ciò che stavo facendo.
Non lo credevo: anche la musica fa miracoli.

Da qualche giorno - terzo passo - ho deciso che non bastava la pratica, ma ci voleva della teoria.
Cosa sto facendo? Perché lo faccio? Che benefici mi porta? Qual è la filosofia a monte?

Ho così acquistato un primo libro: "Yoga per la donna" di Geeta S. Iyengar, figlia del famoso B.K.S. Iyengar.

Ne ho divorato la parte filosofica, teorica e sto procedendo con lo studio della parte pratica. Tra i tanti suggeriti, ho scelto questo per l'approccio: una donna che parla a donne. Mi sembrava il modo migliore per iniziare: leggere un'amica che mi scrive.

La strada per me è ancora molto lunga e faticosa, perché il mio corpo è ancora piuttosto rigido e pare ribellarsi ogni tanto.
Ma la sensazione di benessere e la voglia di entrare in sintonia con me stessa, di rilassarmi, di conoscermi in profondità è maggiore della fatica che provo durante ogni pratica.

Pochi giorni fa, ho partecipato ad un workshop tenuto da Anna e Raquel di Kundalini Yoga presso Happy Yoga Dance: una pratica del tutto diversa da quella a cui sono abituata, molto particolare ma molto interessante.
Sono rimasta davvero affascinata dall'armonia, dalla musicalità della pratica e dalla serenità mista a gioia che "volava nell'aria".

Perché scrivo la mia storia?

Perché voglio comunicare a chi è in ascolto, a chi si trova in uno stato di difficoltà, a chi ha la mente aperta che lo yoga vi può aiutare. Non ci credevo nemmeno io, ma mi sono ricreduta.

Vi può aiutare a rilassarvi, a tornare in sintonia con se stessi, con il proprio corpo, a cercare la serenità e la gioia anche nelle piccole cose.... e perché no, anche a mantenervi in forma!
Lo yoga non è la medicina, la soluzione ad ogni difficoltà - certamente.
Ci dovete mettere, come in ogni cosa, del vostro ma può essere il vostro "bastone".




4 commenti:

  1. amo molto fare sport...
    ma per me farlo, vuol dire sudare, faticare, sfogarsi... l'impegno che ci metto è fisico e non mentale.
    sebbene, lo debbo ammettere, non mi spiacerebbe approcciarvici almeno una volta

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  2. Buongiorno Patalice. Anche io sono come te: sport = sudare, fatica, movimento.
    Lo yoga dinamico (Vinyasi) è così = si suda, si fa fatica e ci si muove.
    Forse tu pensi a quello meditativo, come pensavo io prima di provare.
    Provaci e.. fammi sapere ;-)

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  3. Mi fa piacere essere stata strumento per il tuo avvicinarti alla pratica! Ed invidio il tuo essere così in contatto con il corpo e con gli effetti che ti fa la pratica, io sono pessima da questo punto di vista... ok a volte penso di essere pessima anche come "sportiva". :(

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  4. :-)
    Forse è solo questione di "momenti"... tempo fa, non ci sarei mai riuscita!

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